AGGIORNAMENTO ORE 21 I dati dei 30 tamponi saranno comunicati nella mattinata di domattina; degli altri 27, tre sono risultati positivi, tutti nel Pesarese.

Riguardo l’argomento della conferenza stampa, secondo le agenzie la Regione starebbe pensando ad un reparto intero di terapia intensiva a letti affiancati per pazienti contagiati dal Coronavirus, con superamento del modello a camere isolate, e recupero di una ventina di posti tra Torrette e Marche Nord, ma anche, se necessario, a Fermo dove al momento non ci sono casi.

ANCONA – Aggiornamento sul coronavirus, conferenza stampa in diretta da Ancona del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.

Al fianco di Ceriscioli Lucia Di Furia, dirigente del Servizio Sanitario della Regione Marche.

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Al  momento si sono occupate gran parte delle strutture in terapia intensiva, immaginiamo che questo numero possa crescere, mentre parliamo è arrivata la notizia di un settimo ricoverato, per cui cercheremo di dedicare un reparto intero alla terapia intensiva.

Così raddoppieremo il numero di camere per terapia intensiva, quindi possiamo avere degli spostamenti ma da domani andremo a concentrare in una unica struttura quelli che vanno in terapia intensiva. Quindi da domani andremo a concentrare tutti in un unico spazio.

Non abbiamo parlato di Torrette: parliamo di camere a pressione negativa e isolate, di solito un ospedale normale ha una sola camera di questo tipo. Ma se il numero crescerà, pensiamo di svuotare una terapia tensiva ordinaria e concentrare tutti i casi di terapia intensiva da coronavirus.

Concentrare tutto in una struttura consentirà anche la gestione migliore di medici e infermieri.

Sono scelte organizzative che faremo per offrire a tutti il meglio, non per altri motivi. Siamo un sistema sanitario regionale unico e se serve ci appoggiamo anche ad altre regioni, gli spostamenti sono dovuti a motivi organizzativi.

La malattia non va sottovalutata, è a metà strada tra influenza e una febbre emorragica, i pazienti in terapia sono spesso anziani anche se ce ne abbiamo uno ricoverato di quasi 50 anni. Il governo ha deciso di approvare misure preventive più forti a Pesaro-Urbino, il governo si è preso una grande responsabilità a voler applicare la legge restrittiva solo a Pesaro-Urbino ma noi obbediamo alla legge.

Il decreto prevede in tutto il territorio nazionale delle scelte, siamo passati da una prima fase decisa dalle regioni a questa seconda fase indirizzata dal governo, immagino che ci possano essere dei cambiamenti.

Per ora gli ospedali a disposizione sono Marche Nord, Torrette, Fermo, San Benedetto e Urbino mentre per i ricoveri in Malattie infettive sono Marche Nord, Torrette e Fermo.

Ci sono 234 persone in isolamento domiciliare perché magari sono entrati in contatto con aree o persone a rischio e per precauzione restano a casa, 7 sono sintomatici.

Ci sono 57 tamponi in fase di analisi, da oggi si inizia con un doppio momento di verifica perché il numero sta crescendo.

Oggi abbiamo avuto un primo incontro per aiutare l’economia e abbiamo stanziato 1 milione di euro a favore delle strutture sanitarie, ringrazio i dottori e infermieri posti sotto stress e li ringrazio anche per gli orari.

All’incontro sull’economia c’erano tutti i rappresentanti delle categorie, e cercheremo poi di portare le istanze al tavolo nazionale che si farà mercoledì prossimo.

Non possiamo fare previsioni, nessuno sa cosa accadrà da qui in avanti. Noi possiamo ogni volta predisporre il passo successivo, fare questo passo avanti ci ha consentito in maniera buona per chi si è rivolto ai nostri servizi di rispondere.

Oggi tutti i pazienti tranne due sono nella provincia di Pesaro-Urbino, però con i primi due casi ad Ancona sappiamo di dover seguire con attenzione l’evoluzione.

E’ chiaro che dedicare più risorse a questi eventi ha portato un rallentamento della sanità programmata, ma ci aspettiamo deroghe dal governo.

Lucia Di Furia, dirigente Servizi Sanitari Regione Marche

Stiamo lavorando molto anche con il numero verde e abbiamo fatto delle riunioni non solo per le riorganizzazioni interne aziendali ma ci stiamo organizzando anche su altri scenari e cerchiamo di stare un po’ avanti per non trovarci in difficoltà. Siamo stati molto attenti nell’utilizzo dei tamponi, facendone un uso attento e adeguato.

Sui 57 tamponi odierni, ne hanno processati circa 25 prima di pranzo, gli altri saranno processati verso le 16.30.

I pazienti in terapia intensiva sono stati intubati in condizioni gravi, chi è in malattia intensiva invece magari ha situazione meno grave.

Noi abbiamo 109 posti di rianimazione, non sono tutti saturati. Man mano che si renderanno a disposizione altre strutture prenderemo nuovi posti attivando posti letto dedicati anche in malattie infettive.

Torrette oltre a quelli di terapia intensiva ne ha altri per bambini e per situazioni cardio-chirurgiche. Si sta pensando di dedicare una nuova area in terapia intensiva.

 

 


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