Segui la diretta. Di seguito alcuni dati di sintesi.

In apertura di Consiglio il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli (di seguito il dettato del suo intervento sul tema del coronavirus) ha dichiarato di aver parlato con il Ministro della Salute Roberto Speranza chiedendo delle risposte in relazione all’aggravamento della situazione che si sta registrando nella Regione Marche, soprattutto al nord”.

“425 le persone in isolamento volontario

418 asintomatici, 7 con i sintomi che non vuol dire malattia

67 i sanitari in quarantena a causa di contatti

Il settore di virologia del Torrette ha isolato il virus.

Due informazioni sui tamponi effettuati al giorno per consentire una risposta sanitaria più veloce.

Fra coloro che sono in quarantena ma anche positivi vi è anche personale sanitario ospedaliero.

Vi sono poi dei servizi di accorpamento degli spazi che stiamo approntando e stiamo pensando anche strutture dedicate per la dimissione dei pazienti, in modo da non mescolarli con altri.

Cerchiamo di stare attenti e seguire le indicazioni del Ministero per ridurre il contagio perché così evitiamo di appesantire il sistema sanitario.

Per me l’economia è importante ma non possiamo tenerla sopra la salute: sono entrambi importanti ma la salute sta un gradino sopra.

Ho già la bozza di un prossimo decreto che verrà discusso domani nella conferenza Stato-Regioni per ridurre l’impatto economico del coronavirus. Le misure che vengono più spesso richiamate sono misure di carattere nazionale. Nell’immediatezza si parla di sospendere i mutui, di ritardare i pagamenti, immagino che molte di queste misure saranno contenute dentro gli strumenti di legge e commisurate tra le diverse fasce, tra zone rosse, gialle e verde, ma tutto il Paese ha necessità di avere risposte.

Ad esempio il turista straniero non distingue tra zone rosse, gialli e verdi, ma riguardano tutta l’Italia.

Offriremo il massimo possibile come misure regionali a supporto di quelle nazionali. Vorremmo indicare un commissario regionale sull’emergenza cosa che ci consentirebbe di poter reperire magari più risorse e servizi per l’emergenza. Già abbiamo dedicato un milione, in ogni caso dedicheremo risorse aggiuntive al sistema sanitario.

Purtroppo, nonostante tutto, abbiamo il pronto soccorso dell’ospedale di Pesaro Marche Nord che viene preso d’assalto, abbiamo realizzato un ulteriore triage ma nonostante abbiamo chiesto di non andare al Pronto Soccorso le persone stanno andando lì e questo è uno dei carichi più pesanti per quella parte della Regione e purtroppo rischia di estendersi ad altre aree.

Come detto cento volte non è una peste bubbonica ma neanche una banale influenza, non possiamo né sopravvalutarlo che sottovalutarlo. E’ due volte più infettante di una influenza normale e per il 20% porta ad una polmonite virale ci dà la giusta indicazione di quello che stiamo affrontando.

Sul referendum, che è previsto il 29 marzo, ma considerando la situazione che in molte parti del paese è impossibile incontrarsi, credo sia bene rinviarlo, anche perché è una modifica costituzionale.

Questo virus non lo conosciamo bene: non sappiamo se a volte non si rileva ai tamponi o se con il caldo estivo scompare, né sappiamo se fra una settimana avremo un vaccino. In entrambi gli scenari dobbiamo avere un atteggiamento di prudenza.

 


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