ASCOLI PICENO – Nella nottata tra il 3 e 4 marzo i Carabinieri della Stazione di Arquata del Tronto, quotidianamente impegnati nel controllo del territorio nella zona rossa, più esposta e vulnerabile agli atti di sciacallaggio, al culmine di una mirata attività d’investigazione, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Spoleto su richiesta della locale Procura che ha concordato pienamente con le risultanze investigative rapportate dall’Arma, a carico di 4 catanesi, conosciuti alle forze dell’ordine per aver commesso in passato analoghi reati, per furto e tentato furto aggravato e continuato in concorso. 

La minuziosa attività investigativa dei militari della Stazione di Arquata, seguita ai furti in abitazione denunciati dai cittadini colpiti dal terremoto e spesso oggetto di atti di sciacallaggio di beni e oggetti custoditi nelle abitazioni inagibili e agli arresti degli stessi quattro catanesi nel 28 novembre 2019, ha permesso di ricostruire i movimenti della banda in quei giorni, raccogliendo gravi e concordanti indizi di reità a loro carico in ordine a numerosi furti commessi nel 2019 nelle province di Perugia, Ancona e Ascoli Piceno.

L’attività d’indagine ha permesso di recuperare anche il bottino complessivo costituito da monili in oro, contanti e orologi, asportati dalle varie abitazioni con pesanti danneggiamenti a porte e finestre per un valore complessivo di circa 20 mila euro. La refurtiva, inventariata dai Carabinieri, è stata restituita agli aventi diritto che hanno felicemente ringraziato l’Arma. I quattro si trovano ora rinchiusi in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

“L’operazione di servizio odierna è solo l’apice di un lavoro costante e continuo, sempre in aderenza al territorio, che i Carabinieri delle Stazioni ricadenti nelle zone più duramente colpite dal terremoto, stanno portando avanti dal 2016, non solo con la prevenzione quotidiana dei reati e l’assistenza alla popolazione, ma anche con l’attività repressiva che conta ad oggi in totale quasi 300 persone segnalate all’Autorità Giudiziaria per reati vari” fanno sapere i militari del Comando Provinciale tramite una nota.


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