LA DIRETTA CONTINUA QUI – DI SEGUITO TUTTA LA CRONACA FINO ALLA NOTTE DELL’8 MARZO E LA CONFERENZA DI CONTE DELLE 2:30

Coronavirus. Marche, crescono i contagi: 274. NO STOP-DOCUMENTI. Italia blindata.

ORE 2 Ore molto difficili in Italia dopo la diffusione della bozza del decreto del governo. Conte parla in conferenza stampa alle ore 2:20. Conte inizialmente critica la fuga di notizie, “assolutamente inaccettabile” ma conferma il contenuto del decreto: “Non ci possiamo più permettere che le persone si contagino”. Conferma della zona rossa in Lombardia e in 11 province (compresa Pesaro): “Dobbiamo contenere il contagio e contrastarlo. Non abbiamo più motivo di tenere piccole zone rosse. Ma dobbiamo evitare anche il sovraccarico delle strutture ospedaliere. Alcune sono già sotto stress, abbiamo posto il vincolo della solidarietà interregionale e redistribuire i pazienti che ne hanno bisogno tra le varie regioni. Oggi sottoscritto un contratto che ci consentirà di dar vita ad una linea produttiva tutta italiane per apparecchiature di terapia intensiva. Oggi già 320, ne avremo 500 al mese di terapia intensiva e subintensiva. Inoltre anche protezione individuale con una linea produttiva. Sappiamo che creeremo disagio con sacrifici a volte piccoli a volte grandi. Dobbiamo capire che tutti dobbiamo aderire, non dobbiamo pensare di essere furbi. Dobbiamo pensare che dobbiamo tutelare la salute di tutti, dei nostri genitori e dei nostri nonni, perché abbiamo scoperto che sono loro i soggetti più aggrediti. Questo virus non lo conosciamo ancora bene.

Ci assumiamo tutta la responsabilità politica di questa decisione. State tranquilli, siamo convinti che questa emergenza sarà superata. Stiamo lavorando anche alle misure economiche, abbiamo chiesto uno scostamento di 7,5 miliardi di euro e mercoledì sarà in Parlamento, incontrerò anche le opposizioni.

Saranno le forze di polizia che saranno legittimate a fermare i cittadini e chiedere spiegazione dello spostamento, e questo sarà quindi motivato: comprovate esigenze lavorative, motivi di salute. 

E’ improprio parlare di zona rossa: l’abbiamo istituita come cintura sanitaria per i 10 comuni del Lodigiano e di Vo’ con divieto assoluto di ingresso e di uscita. In questo caso non c’è un divieto assoluto ma la necessità di motivarlo sulla base delle specifiche indicazioni, quindi una mobilità ridotta.

Non si bloccano treni e aerei, ma dobbiamo essere tutti più rispondabili. Devono capirlo anche i ragazzi, che in questi giorni non stanno andando a scuola, non devono approfittarne per fare delle letture. 

Il confronto con le Regioni già c’è stato, la versione finale verrà pubblicata in Gazzetta, purtroppo c’è stata questa preoccupazione a mio avviso inaccettabile, che ha creato allarme, questo non possiamo permettercelo, chi lo ha diffuso non nella versione definitiva non ha fatto del bene ai cittadini perché ha creato confusione.

 

Misure prese nelle altre zone d’Italia: Sospesi congressi, riunioni, meeting eventi sociali, convegni di medici, infermieri, manifestazioni, eventi, spettacoli di varia natura, compresi cinema e teatro su suolo pubblico e privato, attività di ballo, sale ballo, sale giochi, sale bingo, musei e altri luoghi di cultura. Bar e ristoranti con distanza di almeno un metro con sanzione dell’attività in caso di violazione. Sospesi gli sport in luoghi pubblici e privati, possibili solo a porte chiuse. Sospensione attività didattiche sia per scuole che per università, visite guidate, uscite didattiche.

ORE 22 La ripartizione dei contagiati provincia per provincia in tutta Italia Ripartizione per provincia dei contagiati 7 marzo 2020 ore 17

ORE 22 Bozza di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e in alcune province italiane tra cui Pesaro e Urbino
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARCHE LUCA CERISCIOLI
Abbiamo ricevuto poco più di un’ora fa la bozza di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e in alcune province italiane tra cui Pesaro e Urbino.

Nello specifico si prevede l’obbligo di evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita, dal territorio e all’interno del territorio, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza.

Riteniamo corretto intensificare le misure di contenimento vista la forte diffusione del contagio. Abbiamo tuttavia avuto poco tempo a disposizione per elaborare un giudizio su un provvedimento di tale portata.

Come prima istanza chiediamo particolare attenzione soprattutto su tre punti: è necessario aggiungere una previsione che consenta l’attività delle imprese di qualunque natura e qualsiasi in forma costituite, aventi sede legale e/o operativa nel territorio della Provincia; occorre consentire alle persone almeno il rientro presso il proprio domicilio/abitazione o residenza situato nel territorio della Provincia; è necessario consentire spostamenti per motivi di salute.

ORE 21 MEZZA ITALIA BLINDATA Anticipazione di Corriere e Repubblica sulla bozza del decreto che stasera dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri. Clicca qui e scaricalo bozza decreto governo 7 marzo. Misure che per il momento riguardano, fino al 3 aprile, la Lombardia più 11 province tra cui quella di Pesaro-Urbino nelle Marche, dove i contagiati sono più di 150. Oltre Pesaro-Urbino, le altre province interessate sono Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria. 

Niente attività sciistiche, sospensione di tutti gli eventi pubblici; chiuse le palestre, le piscine, i teatri, niente messe. Divieto di accesso ai pronto soccorso, agli hospice, limitazioni alle riunioni di lavoro, privilegiato il lavoro da casa. Bar e ristoranti soggetti a limitazioni negli assembramenti e a rispettare un metro di distanza tra la clientela pena la sospensione dell’attività. Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Nell’articolo del Corriere della Sera si legge: “Nelle prossime ore scatteranno altri divieti in tutta Italia. Saranno chiusi locali da ballo e discoteche, pub e sale giochi, sale scommesse e bingo. Non si potranno organizzare feste o eventi pubblici. I ristoranti e bar dovranno mantenere un metro di distanza“.

 

ORE 19 Coronavirus Marche DIMESSI I PRIMI DUE PAZIENTI MARCHIGIANI DAL TORRETTE DI ANCONA: dimessi da Torrette i primi due pazienti. Superata la fase acuta della malattia
Sono stati dimessi da Torrette i primi due pazienti affetti da Covid-19. Lo annuncia il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: “Entrambi hanno superato la fase acuta della malattia e presentano condizioni cliniche e psicologiche perfettamente compatibili la prosecuzione della convalescenza in ambito domiciliare. Sia i pazienti che i familiari sono stati adeguatamente istruiti sui comportamenti di sicurezza da adottare. Da questo momento in poi i pazienti saranno monitorati dai servizi territoriali competenti”.

“In entrambi i casi – spiega il professor Marcello Tavio, direttore della struttura complessa di malattie infettive Ospedali riuniti di Ancona e presidente della Società scientifica italiana malattie infettive – non c’è stato bisogno di terapia di supporto degli organi vitali, ma di sola di terapia medica e di semplice monitoraggio; a conferma del fatto che i soggetti senza comorbosità presentano un andamento molto più lineare e favorevole rispetto ai soggetti anziani e/o defedati. I pazienti potranno essere dichiarati “guariti” quando la scomparsa della sintomatologia si accompagnerà alla negativizzazione della carica virale nelle secrezioni respiratorie (tampone). Resteremo in stretto contatto con i servizi territoriali per condividere il resto del percorso, per reinserire le persone nella società civile e nel mondo del lavoro nel modo più rapido e sicuro possibile”.

ORE 18 CONFERENZA STAMPA DI BORRELLI, CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE (VIDEO): 5.061 malati, 1.145 più di ieri. Il maggior aumento di contagi giornaliero dall’inizio dell’epidemia coronavirus.

Angelo Borrelli: i guariti oggi 589, 66 in più rispetto a ieri. I deceduti sono 36, ieri 49 (19 in Lombardia, 11 in Emilia-Romagna, 2 nelle Marche, 1 Veneto, 1 Liguria, 1 Puglia). Per le fasce d’età: 60-69 16%, 70-79 35%, 80-89 42%, oltre 90 6%. I cittadini attualmente positivi: 5.061, 1.145 più di ieri ma oggi si sono aggiunti in Lombardia più di 300 casi positivi che nei giorni scorsi non erano stati conteggiati dal laboratorio di Brescia. In termini percentuali il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva è simile, attorno al 10% del totale

Potremmo portare i pazienti in terapia intensiva dalla Lombardia in altre regioni.

Silvio Brusaferro (presidente Istituto Superiore Sanità): “La letalità del nostro sistema, rispetto agli altri, è molto più bassa quindi questo è un elemento di valore per il nostro sistema sanitario e per gli operatori specie delle regioni che sono più sotto stress”.

“Vorrei condividere due riflessioni. La prima riflessione è sulla mortalità. Le analisi ci mostrano purtroppo che le persone che muoiono sono soprattutto anziani, l’età media supera gli 81 anni, la maggior parte sono uomini, il 60% ha più di tre patologie, l’80% ha più di due patologie, soltanto il 2% non ha nessuna patologia.

La sintomatologia che emerge come quella più vicina ad una possibile infezione è l’associazione di febbre e difficoltà respiratorie. Le persone anziane devono evitare i luoghi affollati e i contatti con le altre persone.

La seconda considerazione riguarda il fatto che questo tipo di infezione è controllabile con un insieme di misure. Ma le raccomandazione che vengono diffuse ormai da giorni sono estremamente importanti, tutte le dobbiamo adottare. Così possiamo vivere la nostra vita quotidiana, non farle mette a rischio la parte più fragile della nostra comunità. Il problema c’è ma lo possiamo contenere”.

“Sulla stagionalità del virus. Non è un fattore che possiamo determinare come risolutivo: giornate più lunghe e un clima più mite riduce la probabilità di affollare luoghi chiusi ma non abbiamo evidenze che con 40 gradi il virus non si trasmette”.

Angelo Borrelli (Capo protezione Civile): “Stasera avremo il Dpcm che daranno nuove misure condivise con la Regione. Per quanto riguarda il rischio per le terapie intensive in Lombardia metteremo in modo quel meccanismo di potenziamento che stanno già facendo le aziende sanitarie locali e le regioni stanno già aumentando del 50% le terapie intensive. Stiamo cercando sul mercato nazionale e internazionale le strumentazioni per l’urgenza. Importante che l’Unione Europea gestisca in modo comune e coeso, non è una problematica solo italiana, noi siamo arrivati tra i primi grazie alle nostre misure di accertamento. 14 giorni fa abbiamo definito le zone rosse in Lombardia e Veneto”.

“Sulla sintomalagia, noi chiediamo una febbre almeno superiore a 37,5 gradi e almeno una tosse e difficoltà respiratorio. Non bisogna andare in pronto soccorso né dal medico di base ma chiamare i numeri verdi e il 112 e si valuterà come reagire la cosa. Il dato interessante è che la curva epidemica è calante, ma il fattore ovviamente è confondente, abbiamo un numero alto di contagi ma la curva è in dato calante. La cosa più importante è evitare di andare in luoghi affollati, quindi sale d’attesa e pronti soccorso non vanno affollati. Sui tamponi, il medico di base e il personale sanitario sanno come decidere come fare il tampone”.

“Questa è una emergenza particolare. Noi siamo abituati ad emergenze che hanno una delimitazione territoriale. Qui stiamo contenendo la diffusione come nelle zone rosse, ma soprattutto noi vinciamo questa battaglia se i nostri concittadini adottano comportamenti responsabili. Dobbiamo cambiare il modo di vivere. Questo è il messaggio”.

 

 

ORE 17 RICHIESTA DI AIUTO DEGLI ASILI NIDO

Gli asili nido privati chiedono aiuto: “Stato e Regione, se continua così a lungo chiuderemo”

ORE 17 CGIL FILCAMS 

Coronavirus, “Prevenire il contagio nei luoghi di lavoro” scrive la Cgil Filcams

AGGIORNAMENTO GORES ALLE ORE 13, SOTTO LA TABELLA

ORE 13:30 Si registrano due nuovi decessi nelle Marche: uno a Marche Nord (un uomo settantottenne con pluripatologie) e uno all’ospedale regionale di Torrette (un uomo di 59 anni con pluripatologie pregresse).

Il numero totale dei decessi per coronavirus sale a 6 nelle Marche.

ORE 13 Nelle Marche c’è un sesto decesso e una brusca impennata del numero dei pazienti affetti da Coronavirus ricoverati nei reparti di terapia intensiva degli 8 ospedali direttamente coinvolti nell’emergenza. Alle 10 di questa mattina era 34, rispetto ai 20 di ieri: in 15 sono ricoverati a Pesaro, 7 a Fano, 4 a Fermo, 3 ad Ancona, 2 a Jesi e uno a San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche e Urbino. Sono invece 91 i pazienti ricoverati in reparti non intensivi (ieri erano 73) e 70 (ieri 62) coloro che sono in isolamento domiciliare. I test risultati positivi hanno toccato quota 200, 123 dei quali confermati anche dall’Iss, mentre 593 sono risultati negativi. Nella regione sono cresciuti anche i casi in isolamento domiciliare: nelle ultime 24 ore sono passati da 981 a 1.230: 1.119 risultano asintomatici e 111 con sintomi. Lo comunica la Regione Marche, nell’aggiornamento sulla situazione data alle ore 10 sull’evoluzione dell’infezione da Coronavirus.

Lazio: Zingaretti (Pd) è risultato positivo al Covid-19. “Sto in isolamento domiciliare ma sto bene”.

ORE 12

TUTTI I DATI IN PDF GORES_07 marzo_ore 10_Tabella GiallaSchedaUfficialeMonitoraggioCOVID-19

Ben 152 casi nel Pesarese, 13 in Ancona, 7 a Macerata, 3 a Fermo, zero nel Piceno

5 i decessi registrati, 34 in terapia intensiva, 91 in terapia non intensiva, 70 in isolamento domiciliare.

ORE 10 In giornata si decidono nuove zone rosse in Lombardia. Possibile anche l’estrema soluzione appoggiata dal governatore Fontana: chiudere l’intera regione.

ORE 9:30 Nella mattinata del 7 marzo nuovi dati inerenti al Covid-19 in Regione.

L’aggiornamento del Gores indica un totale di 202 tamponi positivi sul totale dei 796 testati dalla Sod Virologia dell’ospedale di Torrette.

Nel corso della giornata saranno forniti ulteriori aggiornamenti.


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