ASCOLI PICENO – Allarme della Cna Picena, per tutti i settori artigiani e con uno specifico e preoccupato riferimento per l’autotrasporto. “Un settore che sta tenendo in piedi l’Italia – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno – e che ha bisogno di sostegno e soprattutto di rispetto delle regole per quanto riguarda la sicurezza e il rispetto del lavoro di chi non si ferma per non fermare il Paese”.

La dura presa di posizione della Cna Picena scaturisce, oltre che dalla consapevolezza che il settore versa ormai da anni in una situazione molto pesante, anche dalle ripetute segnalazioni da parte di operatori del settore che lamentano episodi deprecabili.

“Dopo ore di viaggio per trasportare merci indispensabili – apprende la Cna Picena dal racconto in prima persona di autotrasportatori della zona – alcuni dei destinatari hanno lasciato all’autotrasportatore anche l’incombenza, assolutamente non dovuta, di operare per lo scarico o il carico delle merci. Questa situazione, di superlavoro e stress – apprende sempre Cna Picena – ha provocato anche qualche infortunio, per fortuna fino ad ora di lieve entità”.

“Altra questione su cui porre l’attenzione – aggiunge la Cna Picena – riguarda i servizi su strade e soprattutto sulle autostrade, per garantire livelli accettabili, decorosi e insicurezza a chi viaggia per lavoro. E questo con riferimento ai servizi logistici erogati sulle varie tratte di percorrenza non sempre funzionanti a pieno regime”.

“Tutto questo nel perdurare di una crisi purtroppo lunga di anni nel comparto, come testimoniano gli ultimi dati elaborati per la Cna di Ascoli Piceno dal Centro studi della Cna delle Marche – prosegue la Cna Picena – Meno padroncini, più società di capitali e il fatturato continua a calare. Dopo aver perso il 2,1 per cento nel secondo semestre 2018, se ne è andato un altro 1,7 per cento tra gennaio e giugno 2019. A risentire del calo del fatturato è stata la diffusione degli investimenti che nella prima parte del 2019 ha coinvolto meno di una impresa su quattro. Sul territorio il prezzo più alto della crisi lo hanno pagato le imprese di autotrasporto della provincia di Ancona (-87 tra il 2016 e novembre 2019), seguite da quelle di Pesaro Urbino (-56) e Macerata (-49). Più contenuto il calo ad Ascoli Piceno (-29) e Fermo (-21)”.

“Come ulteriore e pressante richiesta – conclude Balloni – abbiamo chiesto lo slittamento al primo gennaio 2021 della nuova normativa relativa alle cosiddette cisternette, che dovrebbe entrare in vigore il primo aprile. Ci riferiamo alle nuove disposizioni relative allo stoccaggio che riguardano depositi per uso privato e apparecchi di distribuzione automatica”. 


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