SEGUI QUI LA CRONACA DEL 13 MARZO SU CORONAVIRUS PICENO, MARCHE, ABRUZZO, ITALIA

ORE 19:30 MONSAMPOLO, UFFICIALI DUE CASI POSITIVI

Coronavirus, positive due persone di Monsampolo. Narcisi: “In ricostruzione la rete dei contatti”

ORE 19 COMUNICATO REGIONE MARCHE, RIORGANIZZAZIONE REGIONE MARCHE La Sanità marchigiana si sta adeguando in queste ore al progredire dell’emergenza sanitaria Coronavirus, con la riorganizzazione approvata in giunta la scorsa settimana. Questo, a oggi, il punto della situazione nelle Aree Vaste, nelle due Aziende ospedaliere Ospedali Riuniti di Ancona e Marche Nord e all’Inrca.

AREA VASTA 1
Sono in atto i provvedimenti per rendere non Covid gli ospedali di Urbino e Fossombrone.
Urbino Non Covid: al momento vi sono ulteriori pazienti positivi ancora da trasferire.
Fossombrone post critici Covid positivi: si stanno completando i lavori strutturali per rendere disponibili 26 posti letto post acuzie, in modo da garantire la sicurezza sanitaria. I trasferimenti dei pazienti cominceranno martedì.

AREA VASTA 2
Fabriano Non Covid: devono essere riassorbiti ancora 3 pazienti per rendere l’ospedale Non Covid.
Senigallia Covid: nella palazzina in prossimità del pronto soccorso sono attivi 25 posti letto, in gestione al pronto soccorso; nell’area medica si stanno attivando altri 28 posti, che saranno operativi tra domenica e lunedì. Qualora questo non fosse sufficiente, è disposto ulteriore accorpamento dell’unità di Cardiologia e Utic in altri spazi, liberando ulteriori 30 posti letto, di cui 5 di terapia intensiva.
Jesi Covid: è stato attivato un reparto di 24 posti letto accorpando tutte le aree chirurgiche. In queste ore si sta attuando un secondo passaggio di acquisizione di 13 posti letto, ottenuti spostando la cardiologia nell’area medica e l’Utic nella Stroke unit. Nei prossimi giorni sarà creato un terzo reparto con accorpamento di pneumologia e medicina, per 24 posti letto, di cui 12 di semintensiva. Jesi complessivamente metterà dunque a disposizione 71 posti letto.
Chiaravalle Covid positivi post critici: sono attivi 24 posti letto di post acuzie, di cui ancora 10 liberi, che si stanno occupando in queste ore.

AREA VASTA 3
Camerino Covid: attivo da domenica scorsa, con 54 posti occupati.
Civitanova Covid: attivati 20 posti letto Covid, 8 posti letto in più di terapia intensiva e 8 di medicina di urgenza – pronto soccorso. Nei prossimi giorni saranno attivati 7 posti letto di ostetricia e ginecologia per donne Covid che devono partorire.
Macerata non Covid: L’ospedale non è direttamente interessato, al fine di mantenere in Area vasta 3 l’attività di emodinamica Stroke unit e radioterapia. Nei prossimi giorni sarà utilizzata per i pazienti Covid una palazzina separata dal resto dell’ospedale, ex reparto di malattie infettive, con posti letto da definire.

AREA VASTA 4
Fermo Covid: sono disponibili 24 posti letto nell’area medica, ulteriori 12 posti letto di malattie infettive e 7 posti letto in terapia intensiva.

AREA VASTA 5
San Benedetto Covid: 6 posti letto di terapia intensiva in più.
Ascoli Non Covid: Utilizzando l’ex reparto di malattie infettive, da lunedì si avranno 20 posti letto

AZIENDA OSPEDALIERA MARCHE NORD
Posti letto Covid occupati: 146 più 63 in attesa nei Pronto soccorso di Pesaro e Fano.
Terapia intensiva: 26 posti letto.
Medicina di urgenza: 24 posti letto
Malattie infettive: 18 posti letto
Sub intensive: 78 posti letto.
Inviati 2 pazienti presso unità Covid di Chiaravalle.

AZIENDA OSPEDALI RIUNITI DI ANCONA
I ricoveri COVID sono al momento 100.
Terapia intensiva: 34 posti letto, con ulteriori in allestimento per arrivare a 41 complessivi entro lunedì. In attesa di ventilatori e di letti.
Pediatrico Salesi: pronto con 3 posti letto di terapia intensiva con possibilità Covid (nessun caso al momento).
Malattie Infettive: 49 posti letto tutti occupati. Sarà aperto un ulteriore reparto COVID 3 al sesto piano, gestito da pneumologia (in allestimento con 20 posti ex chirurgia vascolare e 10 urologia). I posti letto diventano quindi 79 entro mercoledì 18 marzo.
Pronto soccorso-medicina urgenza: sono presenti al momento 16 pazienti positivi.
La prossima settimana arriveranno 2 container a pressione negativa, per 5 più 5 posti letto in biocontenimento.

INRCA
25 posti letto Covid in un’unica palazzina convertita per i positivi, di cui 3 di terapia intensiva, creati per fronteggiare la situazione.
12 casi sospetti sono collocati in 3 posti letto al punto di primo intervento e 9 in un piano attivato questa mattina per affrontare la nuova emergenza

ORE 18:25 Coronavirus: aggiornamento delle ore 18 Regione Marche: sono decedute oggi 10 persone, negli ospedali di Marche Nord, Senigallia, Jesi e Camerino, tutte con pregresse patologie.

ORE 18 CONFERENZA PROTEZIONE CIVILE

Angelo Borrelli (Protezione Civile): “Oggi registriamo 527 guariti in più, 2195 nuovi casi, il totale dei positivi è 17.650, 1518 in terapia intensiva. Il numero dei decessi è di 175 persone. Oggi non vorrei darvi i dati usuali che riguardano le forze in campo, ci sono quattro polemiche in 24 ore e vanno puntualizzate.

Il dipartimento della Protezione Civile e io stesso lavoriamo 24 ore al giorno e stiamo cercando materiali per i nostri malati. Ci troviamo di fronte ad una grave pandemia e le misure richieste ai nostri connazionali sono importanti, mi dispiace che ci siano polemiche che sono destituite di fondamento, spero che ci possa essere una coesione da parte di tutti, permettetemi di dirlo dal più profondo del cuore. Questa è una emergenza che dobbiamo fronteggiare al massimo”.

“Il fabbisogno di mascherine su base mensile è di circa 90 milioni. Abbiamo contrattualizzato mascherine per oltre 55 milioni, al 14 marzo ce ne abbiamo consegnate più di 5 milioni e abbiamo registrato 20 milioni di mascherine che avevamo contrattualizzato e non sono arrivate per vari motivi. In tutto il mondo si stanno chiudendo le frontiere all’esportazione, come in India, Romania, Russia, che erano mercati dove avevamo recuperato mascherine ma che hanno chiuso l’export. Il lavoro che stiamo facendo con le Regione è faticoso, perché si lavora e poi magari gli ordini non vengono garantiti. E’ un problema non solo italiano”.

“Abbiamo trasferito 4 pazienti dalla Lombardia ad altre regioni”.

“Il Commissario Arcuri sta individuando delle strutture produttive che possono essere riconvertite. Purtroppo non abbiamo una produzione nazionale di mascherine forse perché giudicate di basso margine per l’operatore economico e adesso ne paghiamo le conseguenze“.

D’Ancona (Iss): “Per quanto riguarda le co-morbilità ne abbiamo solo una. Non abbiamo analizzato le cartelle cliniche ma dalle Regioni. C’è un grande numero di operatori sanitari contagiati, dobbiamo approfondire se l’esposizione è avvenuta professionalmente o al di fuori. Non conosco il dato del contagiato dell’ospedale di Bergamo. Per quanto riguarda i casi di decesso, dobbiamo dire che sono persone che non si sono ammalate oggi, ma una o due settimane fa. Stiamo accumulando esperienza nel trattarle, il ridotto numero di morti odierno potrebbe dipendere anche dal trattamento sanitario e dalla riduzione del contagio soprattutto tra gli anziani grazie alle misure di prevenzione”.

“Difficile considerare focolaio come un’origine, la provincia di Bergamo è una zona dove c’è una particolare densità di casi, potrebbe essere che vi sia una fase più avanzata nel tempo o un numero superiore di persone che hanno disseminato il virus. Le misure del governo avranno esito fra due settimane, e ancora non sono passate”.

“Per quanto riguarda i decessi al di sotto dei 50 anni – tra 50 e 38 anni per la precisione – il punto non è la questione di quanti sono stati infettati: il punto è che c’erano altre patologie oltre il coronavirus. Cerchiamo anche di capire quale sia la causa di morte. Non penso che quella fascia sia più colpita: io vedo che il numero dei casi con esito infausto sia cresciuto quindi aumentano anche i casi attorno ai 50 anni”.

E’ molto difficile dire la reale causa di morte: l’infezione da coronavirus c’è senza dubbio, ma le condizioni iniziali della persona sono difficili in partenza, sono persone con situazioni che con una polmonite come questa vanno in difficoltà e portarla ad un esito fatale. Io non direi che la situazione è diversa da altri paesi, anche perché l’unico riferimento è la Cina ma il modo in cui loro contavano è molto diverso.

Noi in questo momento stiamo cercando il coronavirus in tutti i casi, e lo riportiamo. I nostri dati sono questi, non è un problema di assistenza sanitaria ma un problema di circolazione del virus, che probabilmente è più alta rispetto a quello che conosciamo”.

ORE 16:30 CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA

Coronavirus. Guardia di Finanza, controlli nei supermercati e anche sulla provenienza dei clienti

ORE 15 SANIFICAZIONE BATTERIOLOGICA A MONTEPRANDONE

Trattamenti di sanificazione batteriologica a Monteprandone e Centobuchi. Ecco quando

ORE 16 UN CASO ANCHE A CAMPOFILONE

Campofilone, un caso di positività al Covid-19. Cannella: “Abbiate atteggiamenti responsabili”

ORE 13 INTERVISTA AL SINDACO DI ASCOLI MARCO FIORAVANTI

Fioravanti: “Arriveranno momenti difficili. Il governo deve chiudere tutto, anche le fabbriche”

ORE 13 SMART WORKING IN REGIONE In questo momento di emergenza Coronavirus anche la Regione Marche, per contenere il contagio, sta provvedendo all’attivazione dello smartworking per la maggior parte dei propri dipendenti, garantendo, al contempo, le condizioni di massima sicurezza per coloro che, per ragioni legate alla natura dei servizi che svolgono, devono invece continuare a lavorare in sede. “In totale stiamo gestendo – spiega l’assessore al Personale Fabrizio Cesetti – 2079 dipendenti di Giunta Regionale, Ars e Assam”.

Le domande di smartworking presentate fino a questa mattina in Regione sono 1477 e 1228 dipendenti hanno già ricevuto l’autorizzazione a lavorare in modalità smart.
Lo smartworking non sarà svolto, ovviamente, dagli addetti ad assicurare servizi pubblici essenziali svolti dalla Regione e non assolvibili da una diversa sede operativa: Protezione civile e presidi idraulici in caso di maltempo (19 dipendenti), sanità (8), servizi logistici di autisti, centralinisti, magazzinieri, posta (25), informatica (10), Assam per garantire Servizi fitosatinari e sanitari dei prodotti agricolalimentari (15), per un totale di 77 dipendenti che presteranno servizio in sede.

ORE 12 DATI GORES MARCHE

Test positivi 899. Totale test effettuati 2561, totale test negativi 1662.

Totale ricoverati 542 di cui: in terapia intensiva 93, non in terapia intensiva 449, isolamento domiciliare 321.

Totale deceduti 899. Totale dismessi guariti zero.

Per provincia: Pesaro 591, Ancona 215, Macerata 58, Fermo 22, Ascoli Piceno 7, extra regione 6.

Ricoverati in terapia intensiva: Pesaro Marche Nord 26, Ancona Torrette 21, Camerino (intensiva e semi-intensiva) 18, Jesi 7, Germo 6, San Benedetto 6, Civitanova 4, Urbino 3, Inrca Ancona 2.

Isolamento domiciliare totale 2851, di cui:

Pesaro 1167 di cui 1028 asintomatici, 138 sintomatici – 135 operatori sanitari.

Ancona 894 di cui 839 asintomatici, 55 sintomatici – 152 operatori sanitari.

Macerata 442 di cui 366 asintomatici, 76 sintomatici – 35 operatori sanitari.

Fermo 223 di cui 199 asintomatici, 24 sintomatici – 21 operatori sanitari.

Ascoli Piceno 125 di cui 113 asintomatici, 12 sintomatici – 8 operatori sanitari.

 

 

ORE 11 Coronavirus Marche: 455 posti letto per pazienti No Covid-19 nella sanità privata

La Regione Marche ha richiesto nei giorni scorsi all’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) tutte le disponibilità di posti letto da mettere in campo presso la sanità privata per l’emergenza Coronavirus, sia per i pazienti Covid Positivi sia per i negativi. A seguito dell’interlocuzione, sono stati messi a disposizione 455 posti letto, esclusivamente per i pazienti No Covid-19 stabilizzati, ma non ancora pronti per il reingresso a domicilio, attualmente ricoverati presso gli ospedali del servizio sanitario regionale e in condizioni cliniche idonee ad essere trasferiti nelle strutture private (stabilizzazione post-operatoria, pazienti internistici post-critici, lungodegenza).

In questo senso è stato firmato ieri un accordo quadro temporaneo, che sarà ratificato nella riunione dell’esecutivo regionale di lunedì 16 marzo.

Le strutture che hanno offerto la disponibilità sono le case di cura private Villa dei Pini di Civitanova Marche, Villa Verde di Fermo, Villa Anna e Stella Maris di San Benedetto del Tronto, Villa San Marco di Ascoli Piceno, Villa Igea di Ancona e Villa Serena di Jesi.

ORE 10 NOSTRA ELABORAZIONE DATI GORES

Abbiamo calcolato l’incremento dei nuovi contagi rispetto al giorno precedente nel mese di marzo, quando i numeri sono diventati più consistenti e più facilmente comparabili. La tabella e il grafico seguenti mostrano come nell’ultima settimana, pur proseguendo l’aumento dei contagi, questo vada stabilizzandosi attorno ad una mediana compresa tra il 20 e il 24% al giorno. Troppo presto per affermare che la curva dei nuovi contagi si stia appiattendo, ma anche la constatazione che la progressione degli stessi nelle Marche non è esponenziale ma, al momento, progressiva. Secondo gli esperti soltanto la prossima settimana, e forse ancor dopo, si potrà assistere ad un appiattimento della curva, a seguito dei provvedimenti restrittivi presi dal Governo.

ORE 9:00 Gores ha comunicato che i tamponi positivi a oggi sono complessivamente 899 (174 in più rispetto a ieri), su un totale di 2561 campioni testati.


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