ASCOLI PICENO – In questo momento anche lui è in isolamento domiciliare precauzionale, come tutta la giunta di Ascoli e moltissimi dipendenti comunali oltre che cittadini entrati in contatto con i primi due casi positivi al coronavirus ad Ascoli.

Il sindaco Marco Fioravanti fa il punto della situazione dopo la diffusione ufficiale del numero di contagiati nelle Marche, salito a 7: “Potrebbero essere tutti di Ascoli, anche se per saperlo attendiamo comunicazioni ufficiali da parte dell’Asur”.

Marche 899 positivi: 591 Pesaro, 215 Ancona, 58 Macerata, 22 Fermo, 7 Ascoli

Pur se chiuso in casa, Fioravanti misura la risposta degli ascolani rispetto sia alla situazione nazionale che all’evoluzione di quello che sta accadendo ad Ascoli: “Certo che c’è anche paura, ma c’è anche consapevolezza e stiamo cercando di costruirla giorno dopo giorno. Sicuramente bisogna aspettarsi anche momenti più complessi di questo ma l’importante è che, con l’aiuto di tutti, riusciamo a comprendere come comportarci correttamente”.

L’inizio del contagio ad Ascoli lascia presagire una inevitabile curva in crescita nei prossimi giorni, mentre aumenta il numero di coloro che sono in isolamento domiciliare perché entrati in contatto con uno dei due casi. Fioravanti però lancia un appello al Governo: “Credo sia il caso di chiudere tutte le attività produttive, fabbriche comprese. Se lo avessimo fatto 15 giorni fa adesso avremmo fermato il contagio, per cui abbiamo bisogno di scelte drastiche in questo momento perché dobbiamo contenere il più possibile l’evoluzione dei casi positivi. Altrimenti sarà dura. Come sindaco ho predisposto tutte le misure in mio potere, ma adesso serve che il governo prenda ulteriore posizione”.


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