ANCONA – La Regione mette a disposizione 200 mila euro per adeguare i mattatoi marchigiani agli standard qualitativi richiesti dalla grande distribuzione. Una certificazione necessaria per poter accedere ai canali di vendita nazionali ed esteri, garantendo la salubrità delle carni e dei processi lavorativi, a partire dalla fase della macellazione. La Giunta regionale, insieme allo stanziamento, ha approvato anche i criteri per l’emanazione del bando che consentirà, alle strutture interessate, di accedere ai contributi.

A questo scopo è stata attivata la procedura (“de minimis”) per non violare la normativa Ue sugli “aiuti di Stato”.

“Da un’indagine condotta nel settore delle strutture di mattazione delle Marche – ha chiarito la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – è emersa l’esigenza di realizzare interventi di natura strutturale e di ammodernamento dell’impiantistica, necessari a garantire ai mattatoi il possesso dei requisiti indispensabili anche all’ottenimento delle certificazioni, standard produttivi e protocolli di lavorazione, richiesti dalla grande distribuzione organizzata per la commercializzazione delle carni. È quindi essenziale sostenere l’ammodernamento degli impianti, che rappresentano un anello fondamentale della filiera bovina marchigiana di qualità”.

Potranno presentare domanda di contributo le imprese che prevedano investimenti di almeno 30 mila euro. Verranno finanziati interventi di ristrutturazione dei fabbricati (mattatoi o annessi), l’acquisto di macchinari, attrezzature e impianti, compresi programmi informatici utili nella mattazione bovina.


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