ANCONA – Di seguito una nota stampa del Comitato Pro Ospedali Pubblici Marche che risponde al presidente Luca Ceriscioli (clicca qui).

Dalla risposta “piccata” che abbiamo ricevuto dal Governatore Ceriscioli secondo il quale il Comitato Pro Ospedali Pubblici affermerebbe il falso e improvvidamente commetterebbe una sottovalutazione dell’entità delle somme destinate al sistema pubblico, ci sembra purtroppo che egli non abbia letto attentamente la nostra nota, afferente in modo particolare agli stanziamenti straordinari contenuti nella delibera 360 del 18 marzo.
Ceriscioli nella Sua replica precisa e sottolinea che i 2 milioni di euro, dedicati ai 188 posti letto delle strutture private di Campofilone e Villa Fastiggi, senza budget perché non esistenti prima dell’epidemia, non sono ancora stati toccati dal privato che ad oggi non è riuscito ad aprire le due strutture.
A tal proposito rileviamo che la Regione ha nel frattempo emanato nuova delibera di giunta (numero 387 del 27 marzo) che revoca la delibera 359 riguardante il suddetto accordo con le Ville private, e sottostante alla delibera 360 da noi contestata in cui si formalizzava il relativo stanziamento extra, e riformula i rapporti con il privato convenzionato e non convenzionato, in più stretta osservanza rispetto a quanto previsto nel Decreto Legge nazionale del 17 marzo.
Nel suddetto decreto emergenziale adottato dal Governo, infatti, si prevede che per far fronte all’emergenza, le regioni possano stringere accordi con strutture private non convenzionate e quindi con stanziamenti di spesa fuori budget, solo in ultima istanza, cioè solo se si verificano prima due presupposti:
1) l’impossibilità di potenziamento di posti letto nelle strutture pubbliche (si vedano proposte precedentemente avanzate dal Comitato) e nelle strutture private convenzionate entro i limiti delle risorse già stanziate a bilancio; 
2) l’impossibilità di potenziamento dei posti letto nel privato già convenzionato anche al di fuori dei contratti in essere.
Nella nuova delibera recentemente pubblicata (n. 387) che sostituisce quella revocata (n. 359) e rivede sostanzialmente la delibera di giunta regionale n. 360 oggetto della nostra osservazione, viene infatti specificato che “per le sole strutture Santo Stefano Villa Fastiggi di Pesaro e Residenza Anni Azzurri Valdaso di Campofilone, non dotate di un accordo contrattuale con relativa assegnazione di budget, l’Asur provvederà alla copertura dei costi relativi alle prestazioni con le risorse straordinarie per l’emergenza Covid assegnate all’Asur stessa“.
In questa deliberazione viene correttamente eliminato il vincolo di destinazione delle risorse alle cliniche private per l’importo di 2 milioni e torna centrale il ruolo dell’Asur a cui la Regione “dà mandato di provvedere, previa revisione degli Accordi di committenza, alle coperture” nell’ambito del finanziamento straordinario di circa 3 milioni che gli sono stati assegnati.
Concludiamo respingendo l’accusa esagerata ed impropria del Presidente Ceriscioli di “creare allarmismo irresponsabile” rivolta ad una comunicazione del Comitato avente per oggetto questioni di carattere esclusivamente economico-finanziario. Ci scusi, Presidente, quale sarebbe l’allarme che avremmo suscitato? Da quando discettare di stanziamenti pubblici e voci di bilancio regionale è divenuto un esercizio tanto ardito e pericoloso da poter gettare i marchigiani nel panico?

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