ASCOLI PICENO – Di seguito pubblichiamo alcuni stralci dalla delibera della giunta regionale numero 415 del 3 aprile scorso avente ad oggetto “Attivazione dell’area sanitaria presso la Fiera di Civitanova per la gestione dell’emergenza epidemiologica Covid-19“. Qui la delibera integrale: DGR0415_20 fiera civitanova

Dal documento emergono alcuni aspetti che sintetizziamo:

a) allo scorso 1° aprile i posti letto di terapia intensiva disponibili nelle Marche erano 237, di cui 115 disponibili prima della crisi sanitaria e 122 successivamente attivati;

b) erano stati attivati altri 705 posto letto di cui 455 per pazienti non Covid-19 nella rete privata convenzionata, 70 presso il privato Villa Pini di Civitanova per pazienti positivi Covid-19 e semi-intensiva, 189 a Villa Fastiggi di Pesaro e a Campofilone per pazienti Covid-19 positivi dismessi dagli ospedali regionali o cliniche private per fine fase acuta.

c) non esistono dati, grafici e curve epidemiologiche dell’infezione allegati alla delibera o ai quali si faccia riferimento, alla data della decisione o antecedente (la scelta di un ospedale come da Progetto 100 fu comunicata dal Presidente Ceriscioli già il 23 marzo).

d) ad oggi sono ben 78 i posti di terapia intensiva e semi-intensiva che si sono liberati nelle Marche negli ultimi 10 giorni, numero quasi equivalente dei 90 che potenzialmente si potranno attivare a Civitanova con un costo di circa 10 milioni di euro.

Di seguito alcuni passaggi della delibera regionale.

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Qui le nostre domande a Ceriscioli e alcune “non risposte”, di seguito la delibera.

VIDEO Tutto Ceriscioli sul Coronavirus. Videoconferenza: Progetto100, tamponi, curva “alla cinese”, premi ai sanitari, mascherine

 

 

Con DGR n.346/2020 sono stati resi disponibili, presso la rete privata convenzionata, n. 455 posti letto per
pazienti covid negativi, ricoverati presso le strutture pubbliche, appartenenti alle categorie di postchirurgici stabilizzati, ricoverati in medicina interna e ricoverati in lungodegenza, al fine di ridurre il sovraffollamento ospedaliero pubblico.

Con DGR n. 387/2020 si è risposto al bisogno di posti letto (70 in totale), presso la C.d.C. “Villa dei
Pini”, per soggetti COVID positivi in acuzie/subintensiva e post-acuti, ad invarianza di budget.

Sulla scorta dell’evoluzione clinica della malattia virale e della crescente richiesta di posti letto per la
fase post-critica, per pazienti COVID-19 positivi dimissibili dagli ospedali regionali o provenienti da
strutture residenziali, sono stati resi disponibili ulteriori n. 180 p.l., allocati presso le strutture di Campofilone, Villa Fastiggi Pesaro, già all’interno del piano di fabbisogno (DGR 1105/2017) e individuati
quale progettualità prioritaria con DGR 875/2019; tali strutture inoltre sono posizionate sul territorio
regionale strategicamente a Nord, con maggior concentrazione di pazienti COVID-positivi, e a Sud,
con minore presenza di posti letto post-critici, come risulta da DGR 272/2020.

La suddetta riorganizzazione, pur con i limiti di una analisi effettuata in una situazione in continua
evoluzione, ha comportato, alla data del 1/4/2020, l’attivazione di ulteriori 122 p.1. di Terapia Intensiva che si sono aggiunti ai 115 p.1. già presenti nella dotazione regionale (di cui 46 p.1. occupati da pazienti COVID-19 positivi).

Per ciò che attiene i p.l. acuti non intensivi (malattie infettive, sub-intensivi, pneumologia, medicina interna, medicina d’urgenza, etc.) sono stati attivati, in aggiunta ai 3505 acuti ordinari (di cui circa 300
occupati da pazienti COVID-19 positivi, alla data deIl’1/4/2020) ulteriori 621 p.1.
A questi vanno aggiunti 70 pl di acuzie/sub-intensiva messi a disposizione dalla clinica privata convenzionata Villa dei Pini.

Lo scenario epidemiologico, nonostante un impatto di nuovi casi in riduzione nella Provincia di Pesaro-Urbino, ma in costante aumento nella Provincia di Ancona, ci dimostra tempi molto lunghi di recupero, e pertanto elevati tassi di occupazione dei posti letto, con la necessità di disporre di diversi setting assistenziali (intensiva, subintensiva, etc.). Nonostante le riorganizzazioni della rete ospedaliera
pubblica e il coinvolgimento delle strutture private accreditate, il fabbisogno di posti letto risulta ancora insufficiente per rispondere adeguatamente ai bisogni di assistenza ventilatoria per i pazienti affetti
da Covid-19, anche sulla base delle proiezioni epidemiologiche. Risulta inoltre non più procrastinabile 
la sospensione delle attività non urgenti, disposta per le strutture del SSR, ed è pertanto necessario
provvedere al più presto anche alla riorganizzazione delle normali attività assistenziali, garantendo il
recupero dei posti letto attualmente occupati da pazienti Covid positivi e riducendo il sovraffollamento
delle strutture sanitarie, precedentemente impegnate a rispondere ai bisogni sanitari di tutta la comunità, e riprendere il supporto alle attività chirurgiche sospese in questa fase dell’emergenza.

Si ritiene pertanto necessario mettere in atto tutte le possibili azioni che possano contribuire a potenziare ulteriormente l’offerta sanitaria di posti letto per far fronte all’emergenza da Covid-19.
A seguito delle approfondite valutazioni effettuate per avviare le attività necessarie alla realizzazione
e messa in esercizio di una Struttura temporanea di degenza e terapia intensivalsubintensiva, come
condiviso ed approvato nel corso della riunione del 03/04/2020 del GORES, si è ritenuto opportuno
che la stessa venisse collocata all’interno di una area posizionata in zona centrale sul territorio marchigiano, nei pressi di una struttura ospedaliera, e dotata di numero dì posti letto di terapia intensiva e
subintensiva pari almeno a 90, adeguata logisticamente e strutturalmente a rispondere alle straordinarie esigenze determinate dalla Pandemia causata dal Coronavirus. La realizzazione della nuova
struttura temporanea di degenza intensiva/subintensiva sarà strategica per ridurre il forte carico di richiesta di degenza da parte di tutte le strutture ospedaliere marchigiane, in particolare nelle aree critiche delle terapie intensive e sub intensive e, pertanto, si configurerà come punto di riferimento per
l’intero territorio regionale per il contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Inoltre, si precisa che la Terapia Intensiva e Sub Intensiva, soprattutto nel caso di reparti destinati a
pazienti Covid, richiede specifici dimensionamenti sia per quanto riguarda la parte strutturale ed architettonica che quella impiantistica, molto più agevoli da realizzare e maggiormente conveniente in
una struttura ex-novo, rispetto all’ipotesi di recupero ed eventua

Nello specifico, l’immobile, presentando un grande spazio senza partizioni verticali e grazie alla tipologia e alle dimensioni della maglia strutturale, permette di realizzare il miglior layout possibile senza
praticamente impedimenti, garantendo uno studio accurato dei percorsi “caldi” e ”freddi” sia dei pazienti che degli operatori, prevedendo il posizionamento dei percorsi di decontaminazione nelle aree

Con nota acquisita in data 03/04/2020 l’ASUR Marche ha evidenziato alcuni approfondimenti necessari per validare tecnicamente la proposta progettuale. Ha inoltre evidenziato l’esigenza di acquisire i servizi necessari in fase di gestione quali lavatoio, pulizia, ristorazione e manutenzione attrezzature tecnologiche e sanitarie unita mente alla disponibilità di adeguate risorse umane.


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