MACERATA – Coerentemente alle disposizioni normative adottate d’urgenza dall’Autorità di governo per contenere la diffusione del Covid-19 e al fine di dare concreta attuazione sia alle decisioni assunte nel corso delle riunioni tecniche di coordinamento dirette dal Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, sia delle direttive impartite dal Comando Generale della Guardia di Finanza, i Reparti del Comando Provinciale di Macerata hanno adeguato il proprio dispositivo di vigilanza in funzione dell’esigenza di sostenere l’economia sana del Paese e di attenuare la situazione di sofferenza, le difficoltà manifestate da cittadini, imprese e professionisti, orientando prioritariamente l’attività operativa al rigoroso rispetto delle misure emergenziali.

In tale contesto militari della Tenenza di Camerino, lo scorso 8 aprile, hanno controllato due extracomunitari, marito e moglie, a bordo di un’autovettura, esibendo un’autodichiarazione con cui specificavano di far ritorno a casa dopo un turno lavorativo presso un’azienda di San Severino Marche che produce abbigliamento. 

La circostanza ha però insospettito i militari, atteso che tale attività produttiva è attualmente sospesa in forza del decreto “ferma Italia”. Gli accertamenti sono stati quindi immediatamente eseguiti presso la sede dell’impresa dove il titolare ha dichiarato di aver riconvertito l’attività da confezione di abbigliamento a produzione di dispositivi protezione individuale e mascherine.

E’ bastato poco ai militari per accertare che, in realtà, l’azienda stesse continuando la sua ordinaria attività di produzione di capi di abbigliamento, anche perché di mascherine prodotte non ne sono state rinvenute. Viceversa è stato accertato come nei locali aziendali fossero in produzione solo gonne e cinture.  

Il rappresentante legale della società è stato sanzionato amministrativamente per aver violato le prescrizioni imposte dal Decreto anti-Coronavirus. Contestualmente è stata disposta anche la chiusura provvisoria di 5 giorni dell’attività al fine di impedire la prosecuzione delle violazioni. Inoltre è stata richiesta al Prefetto di Macerata uno specifico provvedimento di chiusura dell’attività produttiva per ulteriori 25 giorni. Il provvedimento è stato eseguito questa mattina, 10 aprile.

“Sono in corso accertamenti ulteriori concernenti sia la regolarità lavorativa dei dipendenti che la complessiva posizione fiscale dell’azienda – si legge nella nota stampa diffusa dal Comando Provinciale maceratese –  Nell’attuale contesto emergenziale, l’attività delle Fiamme Gialle maceratesi è, dunque, preminentemente orientata al contrasto delle condotte più marcatamente illegali e fraudolente nonché alla repressione di ogni forma di illecito connesso a fenomeni di concorrenza sleale”.

 


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