ASCOLI PICENO – 168° anniversario per un importante Corpo dello Stato.

Oggi, 10 aprile, è la festa della Polizia. L’evento è stato ricordato presso la Questura di Ascoli Piceno in questo periodo di significativi cambiamenti nelle relazioni interpersonali e di lavoro, con una cerimonia sobria, ma emotivamente coinvolgente, con quella tromba del Silenzio in sottofondo. Sono stati resi gli onori alla memoria dei tanti colleghi che hanno sacrificato la vita per rendersi utili alle varie comunità, che sono la ragione di esistere per chi fa parte della Polizia di Stato.

Alla presenza del Prefetto Rita Stentella, il Questore Paolo Maria Pomponio ha deposto di prima mattina una corona ai piedi del cippo che ricorda i caduti per motivi di servizio.

Poi il Questore ha ringraziato il Prefetto per l’attenzione che, ogni giorno, rivolge alla Polizia di Stato e alle atre forze dell’ordine, soprattutto in questo periodo dove la scena è dominata dal Covid-19, che tanta sofferenza sta arrecando in seno alle comunità.

Il Questore ha pure rivolto un saluto a chi era al lavoro, nonché alle loro famiglie con cui condividono ogni giorno la missione di servizio al prossimo, collegandosi anche con il Commissariato di San Benedetto del Tronto e con i reparti della Polizia Stradale, Ferroviaria e Postale.

Nell’occasione il Questore ha sottolineato lo straordinario impegno e l’umanità messi in campo dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, compagni di viaggio delle comunità che vivono nei 33 Comuni della Provincia in questo inedito e sofferto percorso di convivenza con le misure volte a impedire la diffusione del virus.

Pomponio ha espresso la sua gratitudine anche alle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno sottolineandone, fin dal primo giorno del suo insediamento, l’approccio costruttivo e responsabile alle complesse dinamiche gestionali.

La mattinata si è conclusa com’era iniziata, dinnanzi al cippo dedicato ai caduti della Polizia di Stato, dove il Questore si è intrattenuto con i cronisti, evidenziando il “loro decisivo contributo nel raccontare le pagine di storia che tutti, in questo difficile momento per le comunità, stanno scrivendo giorno dopo giorno per uscire dal tunnel del virus”.

Tra questi il Questore ha ricordato i poliziotti impegnati nel complesso dispositivo dei controlli, il cui compito principale è quello essere vicini alle comunità del Piceno nella lotta contro il Coronavirus, che può essere sconfitto solo se tutti assumono comportamenti responsabili, osservando quelle regole basiche d’igiene e di distanziamento sociale, in modo da impedire al virus di camminare attraverso le gambe delle persone.


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