La foto è tratta da un fotogramma dell’intervista presente sul canale youtube Labcinetv

 ANCONA – Su “Progetto 100”, ovvero l’ospedale temporaneo-definitivo o usa-e-getta che si sta allestendo alla Fiera di Civitanova per ospitare fino a 90 posti letto di ricoverati covid-19 in terapia intensiva e semi-intensiva, dopo il nostro commento e nuove domande di ieri (clicca qui) e le parole di Bertolaso (clicca qui), ci sembra doveroso riportare questo dettagliato post del dottor Claudio Maria Maffei, ex direttore dell’Inrca di Ancona, che si sta interessando della questione.

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L’intervento di ieri di Bertolaso al Fiera Hospital: da marchigiano il mio livello di irritazione ha raggiunto il 9.

Penso tutti conoscano la famosa scala di valutazione per livelli delle rotture di … (quelli!) di Rocco Schiavone: si val livello sei (i doveri casalinghi), passando per il sette (dai centri commerciali ai dottori e alle cene coi parenti), l’otto (parlare in pubblico e burocrazia nel lavoro), il nove (i tabaccai chiusi e i bar senza l’Algida) fino ad arrivare al dieci (il caso di omicidio sul groppone).

Ecco anche io ho una mia personale classificazione per livelli delle cose che riguardano la sanità e che mi provocano profonda irritazione. Si parte anche qui dal livello sei (esempio: sentire usare ogni due per tre parole come stakeholder e governance), poi abbiamo il sette (esempio: sentire usare numeri privi di senso per supportare scelte che hanno meno di 0 quanto a senso), l’otto (esempio: vedere tutti che annuiscono quando Ceriscioli parla dicendo che a lui interessano soprattutto ai numeri, quelli del livello otto) e infine il nove, perché il dieci lo riservo alla fine.

Prima di dare quel nove chiarisco che il dottor Bertolaso (semplicemente Bertolaso vista la sua meritata notorietà) è persona dallo straordinario curriculum guadagnato sul campo spesso in supporto a popolazioni colpite da gravi calamità. Ma è comunque un personaggio pubblico (e gli piace esserlo) e come tale esposto sia alle tanti lodi che alle inevitabili critiche. Quindi il nove di cui sopra glielo do con rispetto, ma con convinzione.

Il nove se lo è meritato ieri senza alcuna difficoltà e, direi, con grande naturalezza nel suo discorso da colonizzatore al Fiera Hospital (che non associo a Civitanova Marche, splendida comunità della nostra Regione, quella vera e non quella istituzionale). Bertolaso ieri è venuto a spiegare al mondo che non capisce le sue idee il senso del Progetto del Fiera Hospital, d’ora in poi FH. Lo ha fatto con una dichiarazione di quasi 9 minuti (scaricabile dalla rete) in cui in sostanza ha detto che il progetto FH lui nel tempo lo ha ritarato grazie alla esperienza della Fiera di Milano e alla sua personale esperienza di paziente colpito dal virus. In che modo queste due esperienze abbiano influenzato il Progetto non lo dice perché in realtà il Progetto quello era e quello è rimasto (tanti erimi tanti fussimi, diciamo ad Ancona). Ne è stato semplicemente cambiato “il racconto”.

Adesso che il FH di Milano si è rivelato un clamoroso flop attaccato da fior di tecnici e dall’Ordine dei Medici di Milano (così risulta dai giornali, non da uno, ma da molti e di livello nazionale) e che la curva epidemica dei ricoveri in terapia intensiva scende di molto anziché crescere esponenzialmente (crescita alla base iniziale del Progetto) il racconto del Progetto cambia.

Le ostilità critiche sono accolte benevolmente dal “nostro”: è troppo innovativo e c’è troppa gente semplice in giro che non capisce che tra qualche mese ci sarà una fila di gente che da tutto il mondo verrà a vedere i due ospedali COVID in Fiera di Milano e di Civitanova Marche. E a questo punto delle sue dichiarazioni debbo dire che ho temuto che al povero Ceriscioli si staccasse la testa dal collo per quanto la stessa oscillava in modo da testimoniare l’assoluto consenso alle parole di Bertolaso. Purtroppo la regolare mascherina che indossava gli limitava la mimica facciale e senza il movimento oscillatorio verticale il suo entusiasmo non sarebbe trapelato a sufficienza.

Alla domanda sul senso del FH adesso che la curva epidemica dei ricoveri in terapia intensiva scende la risposta Bertolaso la fa dare ad una rivista scientifica, Science, la più importante di tutte (ma è in inglese, avverte, quindi se vogliamo leggerla diamoci da fare a cercare qualcuno che sappia l’inglese: qualcuno pure ci sarà nelle Marche). E qui il nostro si scatena: in questa rivista, la prima al mondo, quattro ricercatori di Harvard (a loro volta i primi al mondo) hanno fatto capire che la epidemia non è finita qui e che ci dovremo convivere almeno fino al 2025. Di qui la necessità che tutte le Regioni si dotino di ospedali come questo e come quello di Milano, definito in una intervista di questi giorni come una astronave. 

E allora uno va a vedere l’articolo di Scienze (che tradotto vuol dire Scienza ammonisce Bertolaso) uscito il 14 aprile (ricordatevi la data!) e legge innanzitutto il riassunto. Tranquilli ve lo riporto tradotto, perché ho trovato uno che conosce un altro che ha un parente il cui figlio guarda le serie in TV e ha imparato l’inglese e che mi ha aiutato.

Eccolo il riassunto, in una versione fedele, ma semplificata (insomma una cosetta da marchigiani): “E’ urgente conoscere il futuro della trasmissione del virus. Abbiamo usati i dati relativi a virus simili per fare delle proiezioni che ci portano a dire che ci saranno ricorrenti epidemie invernali finita questa grave fase iniziale pandemica. Se non arrivano altri mezzi (come un vaccino) potrebbe essere necessario fino al 2022 mantenere prolungati o intermittenti periodi di distanziamento sociale. Altri interventi, come aumentare i posti letto di terapia intensiva e provare approcci terapeutici efficaci, potrebbero aiutare ad arrivare a raggiungere la immunità di gregge che serve. Bisogna dunque fare studi sierologici per capire la durata e il grado di copertura della immunità al virus e proseguire la sorveglianza dal momento che una ripresa del contagio potrebbe proseguire fino al 2024″.

Coi numeri Bertolaso gioca manco fosse Ceriscioli: i ricercatori da 5 sono diventati 4 (quale ha soppresso?), il 2022 e il 2024 sono diventati 2025 e soprattutto cosa c’entra un articolo uscito il 14 aprile con una inversione di rotta (il FH non serve adesso, ma dopo!) che Ceriscioli aveva comunicato in una sorta di conferenza stampa lo scorso 8 aprile, una settimana prima? Ho controllato: tra gli autori dell’articolo non compaiono né Bertolaso né Ceriscioli. Quindi si fa un uso strumentale ed arrogante di un articolo che non c’entra niente con una scelta che è solo determinata dal tentativo di mantenere ferma una decisione già presa il 23 marzo.

Anche un bambino marchigiano (semplice come i suoi semplici genitori marchigiani) capirebbe che in caso di una riaccensione epidemica sempre possibile un finto ospedale di 100 letti non servirebbe a molto visto che nei giorni caldi di qualche settimana fa i ricoveri tra terapia intensiva e semi intensiva superavano abbondantemente i 300 (il 31 marzo ad esempio erano 368). 

Lo stesso bambino chiederebbe: ma se serve tra qualche mese perché non lo fai per bene questo ospedale usando gli ospedali che già ci sono? E chiederebbe ancora (si sa come sono fatti i bambini, specie quelli marchigiani): ma scusi perché il Ministero non ha dato indicazione di fare questo “coso”a tutte le Regioni? E concluderebbe: se è così sicuro che sia questa la strada glielo vada a dire. Noi marchigiani siamo generosi e questa bella scelta non la vogliamo solo per noi!

Per finire: e il livello 10? Me lo lascio per una prossima occasione. Pare che tra Bertolaso e Ceriscioli non sia finita qui. E quindi il 10 sento che mi potrà venire buono.


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