ASCOLI PICENO – Il disagio economico e sociale, le difficoltà di accesso al credito da parte di imprese e cittadini, il rapporto di fiducia tra Istituti di credito e territorio, l’esigenza di sostenere la ripresa economica nell’attuale situazione di emergenza che assume maggiore rilievo in un territorio ancora provato dagli effetti del sisma del 2016.

Queste le tematiche esaminate stamane, 23 aprile, nel corso di una riunione in videoconferenza, presieduta dal Prefetto di Ascoli, alla quale hanno preso parte, oltre ai vertici delle Forze dell’ordine anche il Procuratore della Repubblica, il Presidente della Camera di Commercio, il Presidente della Commissione Regionale ABI Marche, il Direttore della Banca d’Italia di Ancona, il Presidente del Consiglio Notarile di Ascoli, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili nonché i Rappresentanti di Banca Intesa Sanpaolo, UBI Banca e Banca del Piceno – Credito Cooperativo.

Nel corso dell’incontro il Direttore della Banca d’Italia ha sottolineato la necessità che il sistema bancario corrisponda prontamente alle richieste del territorio coinvolgendo tutti gli attori interessati alla gestione delle ingenti risorse supportate da garanzia pubblica disposte dal Governo a vantaggio delle categorie produttive.

Fondamentale risulta il ruolo svolto dai Presidenti degli Ordini professionali presenti che, nella circostanza, hanno garantito la più ampia disponibilità a vigilare sul corretto svolgimento delle procedure e sull’impego dei finanziamenti, impegnandosi a segnalare le eventuali “operazioni anomale” tra cui la modifica strumentale degli assetti proprietari delle imprese o la presenza di soci provenienti da altre realtà.

In tale contesto non va sottovalutata la circostanza che il momento di fragilità delle imprese, determinato dalla mancanza di liquidità, possa favorire il rischio di infiltrazioni criminali nel tessuto economico del territorio per cui è necessario coordinare tutte le iniziative per accelerare e semplificare le procedure di accesso al credito, rendendo i finanziamenti immediatamente disponibili. Condizione, quest’ultima, prioritaria per scongiurare la necessità di ricorso al credito usuraio.

Da parte loro i rappresentanti del settore creditizio hanno assicurato ogni sforzo per garantire lo snellimento delle procedure di erogazione delle somme e la massima disponibilità a semplificare i rapporti con l’utenza.

La difficoltà di ripresa produttiva da parte degli operatori economici e delle aziende del territorio, potrebbe creare le condizioni per favorire il rischio di penetrazione da parte di soggetti vicini alla criminalità organizzata attratti dalla possibilità di espansione di interessi illeciti.

Al riguardo il Presidente della Camera di Commercio delle Marche, nel confermare la necessità di una tempestiva definizione delle procedure dei finanziamenti, ha evidenziato la necessità di assicurare una immediata liquidità verso le piccole imprese che costituiscono l’ossatura economica e sociale del territorio.

Ha altresì assicurato la massima collaborazione da parte dell’Ente Camerale, condividendo la necessità di accertamenti mirati ad escludere possibili tentativi di infiltrazione di organizzazioni criminali.

I rappresentanti delle Forze dell’ordine, a loro volta, hanno garantito il supporto necessario ed ogni sforzo investigativo al fine di prevenire comportamenti illeciti.

Il Procuratore della Repubblica, nell’evidenziare l’importanza del confronto odierno, ha sottolineato che le intese stabilite potranno contribuire, attraverso l’intercettazione mirata di quegli “indicatori spia” di operazioni sospette, a contemperare l’esigenza primaria di soddisfare celermente le richieste delle imprese con quella di escludere un uso distorto dei finanziamenti o che gli stessi vadano ad alimentare un circuito criminale.

Al termine il Prefetto ha ringraziato i partecipanti “per il prezioso contributo fornito che costituisce la base di una sinergica strategia operativa nella prospettiva di favorire quanto prima la ripresa economica mantenendo sano il tessuto economico e sociale del territorio piceno”.


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