ANCONA – Ad ottobre del 2019 le Marche con grande orgoglio venivano inserite al secondo posto nelle mete da vistare nel 2020 secondo la guida turistica Lonely Planet: unica regione italiana presente, preceduta dalla Via della Seta in Asia Centrale.

Lonely Planet suggeriva di non perdersi una visita alle Grotte di Frasassi, al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, alle città d’arte e  nell’esaltare le bellezze e la ricchezza della regione consigliava anche il periodo adatto ovvero  tra il mese di aprile e quello di settembre, ideale anche per godersi la costa e la riviera marchigiana, da sempre metà di turismo anche estero per le sue spiagge. Famosa per San Benedetto del Tronto e la riviera delle Palme, le meravigliose insenature della riviera del Conero, con perle come Sirolo, la spiaggia di velluto di Senigallia con tutti gli eventi estivi o anche al confine con la romagna la bellissima Fiorenzuola di Focara e cosi come tanti altri posti.

Il turismo è uno dei settori più importanti per l’economia italiana,  nel 2019, il quinto paese più visitato al mondo con 94 milioni di visitatori stranieri secondo l’ENIT.  In cifre si parla  di 113,4 milioni di presenze straniere nelle sole città d’arte e con 216,5 milioni di presenze totali. Secondo stime della Banca d’Italia del 2018, il settore turistico genera direttamente più del 5% del PIL nazionale (il 13% considerando anche il PIL generato indirettamente) e rappresenta oltre il 6% degli occupati.

Abbiamo intervistato  Romano Cremonesi, titolare di una struttura ricettiva sulla riviera del Conero: “Il problema della stagione estiva 2020, che già sarebbe iniziata,non è problematica ma drammatica. E’ chiaro che il mio primo pensiero va alla risoluzione o quanto meno alla diminuzione di decessi e di contagi provocati dal virus. La stagione avrà molte difficoltà sotto tanti punti di vista. Il primo sarà di livello economico dei presunti turisti che avranno poca disponibilità economica da destinare alla vacanza, il secondo riguarderà anche il tempo che avranno da destinare alla vacanza avendo molti già usufruito di ferie e permessi ma il punto più importante sarà quello psicologico, in quanto sarà difficile ritornare a vivere momenti di aggregazione.

Per noi operatori turistici il problema maggiore è come affrontare la sicurezza sanitaria. Ci saranno normative da applicare come maggiore distanza, sanificazione del vestiario, che ad oggi non è garantito nemmeno al personale medico  o infermieristico degli ospedali. Quali saranno i protocolli per riaprire in sicurezza? Cosa succederebbe in caso di eventuale contagio nel corso della stagione? Quarantena per  il titolare, il  personale e i clienti, è auspicabile?

Consideriamo sopratutto che il mercato straniero è fuori gioco e le rimanenti richieste turistiche del Conero provengono principalmente dalla Lombardia e dal Veneto. Le conclusioni sono presto fatte. Siamo sicuri poi di trovare il personale per affrontare la stagione? Ad oggi prenotazioni per luglio e agosto sono pari a zero.

Questa emergenza non è inattesa come il terremoto, le mucillagini, le meduse, il cattivo tempo o le trombe d’aria della scorsa stagione, situazioni imprevedibili alle quali come sempre ci siamo adeguati, con il Covid-19 la situazione è molto diversa c’è adesso e ci sarà nei prossimi mesi. Le misure che ci verranno imposte devono essere chiare come le garanzie. Le decisioni istituzionali dovranno tenere conto delle nostre richieste e sopratutto promuovere azioni che aiutino il turismo a sopravvivere considerando che questo è un volano fondamentale per l’economia italiana.

Scelte sbagliate in questo momento potrebbero indurre molte aziende a non avere più la forza per riaprire. E’ difficile fare previsioni su quanto sarà la perdita di turisti che non verranno sulla riviera del Conero ma la percentuale prevista si aggira intorno al 70%. Non sarebbe opportuno dopo queste dichiarazioni sospendere tutte le tasse  e le imposte  alle attività turistiche e ricettive e lasciare liberi di scegliere chi vuol tentare di aprire e chi non vuole aprire per diversi motivi?”

Spunti che mettono in luce aspetti di assoluta importanza che sicuramente non potranno passare inosservati e dovranno essere oggetto di riflessioni e decisioni in merito.

 


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