ASCOLI PICENO – Fase 2, protocolli, riaperture, passeggiate, spiragli di vacanza. E poi: distanziamento sociale, il fatidico metro, il divieto di assembramento, parola diventata onnipresente tanto nei discorsi da bar (anche se sono chiusi) che in quelli mediatici.

La Regione Marche e un po’ tutta l’Italia stanno definendo le regole per la riapertura di tutte le attività economiche (eventi culturali a parte, davvero difficili da gestire in questa situazione). Addirittura nelle disposizioni per la stagione balneare la Regione ha previsto, nel caso il contagio scemasse durante l’estate, di consentire il ripristino della situazione dell’anno scorso a stagione estiva in corso.

Molto, tuttavia, dipenderà dall’effetto della parziale riapertura della Fase 2 nei prossimi giorni. Il contagio in tutta Italia sta rallentando vistosamente, e questo è sicuramente effetto della quarantena terminata il 4 maggio. Bisognerà vedere se la curva epidemiologica continuerà la sua fase di rallentamento fino alla fine di maggio, oppure se vi saranno dei cambiamenti.

In caso di una ricaduta non isolata (ovvero di un sempre possibile focolaio locale), vi potrebbero essere delle nuove misure restrittive, una sorta di lockdown a fisarmonica. Il che avrebbe conseguenze molto pesanti.


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