ANCONA – Nonostante la grande emergenza e le difficoltà causate dalla pandemia da Covid 19, il sistema donazione trapianto regionale è riuscito ad ottenere risultati importanti: dal 27 febbraio al 20 maggio sono stati 11 i donatori segnalati di cui 2 a Fano, 2 ad Ascoli Piceno, uno a Macerata, 6 negli Ospedali Riuniti di Ancona. Da queste segnalazioni sono state effettuate 9 donazioni di cui 8 utilizzate per il trapianto.

Le donazioni hanno dato luogo a 20 trapianti in tutta Italia. Il Centro Trapianti degli Ospedali Riuniti di Ancona, diretto dal professor Marco Vivarelli, ha effettuato 9 trapianti di fegato, 4 di rene sono stati eseguiti su pazienti in lista ad Ancona in altri centri trapianto con organi provenienti dalle Marche. Plauso da parte del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che ha riconosciuto la grande determinazione nel portare avanti il programma di donazione in questa situazione di grande difficoltà degli operatori e di tutto il sistema.

“Il desiderio di continuare a donare in questa situazione di emergenza sanitaria conferma quanto sia radicata nella nostra regione la cultura della donazione, anche grazie al buon lavoro svolto dalle associazioni”. Esprime grande soddisfazione il coordinatore regionale, Francesca De Pace, che ha voluto ringraziare le famiglie dei donatori, gli ospedali e gli operatori coinvolti “per il grande lavoro svolto in condizioni difficili anche dal punto di vista psicologico”.

“Tutte le donazioni e i trapianti – aggiunge De Pace – sono stati svolti in piena sicurezza secondo le disposizioni dell’Istituto superiore di sanità e le linee guida del Centro nazionale Trapianti.


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