ANCONA – Profondo rosso per le esportazioni delle aziende della Marche nel primo trimestre del 2020: sono pari a 2,7 miliardi di euro, -9,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, peggiore performance dopo Basilicata e Valle d’Aosta. Emerge dai dati Istat elaborati dall’Ires Cgil Marche.

A soffrire maggiormente sono i settori meccanica (al netto della nautica -10%) e sistema moda (-17%).

In forte perdita anche l’agroalimentare (-11%) e la gomma-plastica (-5,4%). Tiene il settore del mobile (+1,4%).

Penalizzate tutte le province: Ancona (-11,6%), Pesaro Urbino (-8,3%), Macerata (-12,1%), Fermo (-8,7%) e Ascoli Piceno (-8,8%).

Se al “peggioramento della domanda internazionale” e alle “misure di contenimento del Covid-19” che hanno causato una “eccezionale contrazione dell’export” si aggiungono i dati di “produzione industriale, previsioni del Pil, consumi e occupazione – commenta la segretaria generale Cgil Marche Daniela Barbaresi – il quadro è di enorme preoccupazione per la tenuta economica e sociale della nostra regione”


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