ASCOLI PICENO – I bianconeri sono pronti a tornare in campo, alla vigilia del match contro la Cremonese in programma mercoledì 17 giugno alle ore 18.30 allo stadio “Del Duca” per il recupero della sesta giornata del campionato di Serie B, la conferenza stampa di mister Abascal pronto a tornare sulla panchina dopo il debutto lampo di Livorno.

Cremonese a 30 punti pronta a riscattare una prima fase di campionato dove non si sono raggiunti i risultati sperati e Ascoli a quota 32 che invece si trova in mezzo a cambi nello staff societario e anche in panchina dove dopo Zanetti e Stellone ( 2 punti in 5 gare in casa, mentre le tre sconfitte tutte in trasferta) siede ora Abascal.

La squadra si è allenata in queste settimane al Picchio Village seguendo le indicazioni del nuovo tecnico in maniera dettagliata, il tecnico spagnolo ha preparato la squadra con due moduli il suo classico 4-3-3 e anche un eventuale 3-5-2 in entrambi i casi punterà sulla qualità di Ninkovic e Morosini che dovrebbero essere i pilastri del suo Ascoli.

Tra i grigiorossi non ci sarà lo squalificato Migliore, al suo posto Crescenzi, e gli affaticati Piccolo e Kingsley. Il tecnico Bisoli al quotidiano Il Giorno ha dichiarato: “Sarà una partita importante ma non sarà decisiva. La ripresa sarà un’incognita per tutti, noi dovremo essere bravi a recuperare i nostri valori e a tirarci fuori il prima possibile dall’attuale posizione. Giocherà chi se lo merita di più”.

“Vorrei innanzitutto ringraziare la società e il patron Pulcinelli per la fiducia datami – le parole di Abascal – vorrei inoltre ringraziare il settore giovanile per quello che è stato fatto quest’anno. Ricomincia una stagione nuova, corta ma che parte dal presupposto che tutte le squadre hanno vissuto un periodo particolare, noi dobbiamo creare la struttura per un Ascoli forte che possa identificarsi in una città che ama il calcio. Siamo stati concentrati, sia a casa che in campo, abbiamo le basi per un’ottima ripartenza. Se sono qui è perché qualcuno mi ha apprezzato, le aspettative vanno guadagnate con quello che si fa in campo, non bisogna combatterle ma vanno costruite giorno per giorno, personalmente voglio crescere e migliorare ogni giorno”.

“In me prevale la voglia di mostrare le mie capacità – continua il tecnico dell’Ascoli – come persona e come professionista, vorrei essere giudicato per questo. Non sono preoccupato per un possibile calo fisico, lo avranno tutte le squadre, in questo momento la condizione non può essere la migliore. A livello tattico abbiamo lavorato dal primo all’ultimo minuto, i numeri non mi piacciono, inutile parlare di difesa a 3 o a 4, gli schemi non contano ma importanti sono i meccanismi. Piccinocchi è nel periodo finale di recupero, Ranieri è da valutare a livello aerobico ma ha superato l’infortunio e sarà a disposizione. Per noi giocare senza tifosi è una grossa perdita, conosco la storia dei nostri tifosi l’apporto che danno, noi proveremo a portare in campo il loro entusiasmo con intelligenza e coraggio, deve essere un motivo in più per approcciare le partite in modo diverso per dare un po’ di allegria a questa città”.

“I giocatori della Primavera sono in prima squadra perché hanno le capacità per starci – prosegue Abascal – li riteniamo pronti a giocare, sia dal primo minuto che a partita iniziata, portano tanta aggressività e tantissima intensità. Io penso che il rispetto porti rispetto, ho sempre provato ad essere rispettoso con chi ho difronte, cerco di capire l’uomo prima del calciatore, cerco di fare tesoro di quello che ho imparato non solo qua ad Ascoli ma anche in Svizzera. Con la Cremonese mi aspetto una partita da inizio campionato contro una squadra che ha giocatori di qualità che possono risolvere le partite, noi abbiamo fatto le nostre analisi, non bisogna dimenticare che è la prima partita dopo una lunga pausa. Meglio la qualità o la tenuta atletica? Servono entrambe, così come serve la tattica e la condizione mentale”.


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