ASCOLI – Si è concluso nella tarda mattinata del 19 giugno l’interrogatorio, svoltosi in videoconferenza dal Tribunale di Ascoli condotto dal Gip Annalisa Giusti, di Leopoldo Wick, il sanitario accusato di omicidio colposo e tentato omicidio.

L’infermiere è stato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri e “dovrà rispondere di otto morti sospette e quattro tentativi” come affermato dalla Procura di Ascoli.

L’infermiere si è avvalso della facoltà di non rispondere.

I suoi legali, Pietropaolo e Filipponi, hanno affermato che il loro assistito prima di rispondere alle domande degli inquirenti vuole conoscere bene quello che ha raccolto il Pubblico Ministero, un fascicolo di circa 3 mila pagine per un’inchiesta durata due anni: “Indizi raccolti, non prove” hanno aggiunto gli avvocati.

Gli avvocati difensori si riservano di presentare ricorso al tribunale della libertà poiché non ritenengono vi siano i presupposti per la custodia cautelare, vale a dire la reiterazione del reato, il pericolo di fuga e l’inquinamento delle prove.


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