ASCOLI PICENO – Una vicenda che fa sorridere e che si è conclusa senza conseguenze nel Piceno.

E’ finita bene la disavventura di una pecora, restituita dalla Polizia di Stato al proprietario dopo la sua fuga dal recinto dove stava pascolando insieme ad altri animali.

E’ accaduto domenica sera, 21 giugno, nella zona industriale di Ascoli Piceno, vicino allo stabilimento della Barilla, quando un 60enne di Castorano, ma originario della provincia di Teramo, ha chiamato il 113 per chiedere aiuto.

Al poliziotto che ha risposto al telefono lui ha riferito che nel pomeriggio gli erano fuggiti quattro capi di bestiame, ma era riuscito ad inseguirne uno, appunto la pecora, che però non ne voleva proprio sapere di farsi prendere. A quel punto dalla Questura è stato inviato sul posto un equipaggio della Squadra Volante, al fine di consentire all’uomo di riportarsi a casa l’animale.

Gli agenti sono scesi dalla loro auto e, insieme a due operai della Barilla e all’uomo, si sono avvicinati alla pecora. Dopo averla tranquillizzata, l’hanno accerchiata e acciuffata. La bestiolina aveva una targhetta all’orecchio, dal cui esame è stato possibile accertare che non era quella che il 60enne stava cercando, ma di un suo coetaneo, pure lui originario del teramano, proprietario di un terreno sulla Salaria, vicino al Villaggio del Fanciullo di Ascoli Piceno.

Lui è stato immediatamente contattato e si è presentato sul posto con un carrello per il trasporto di animali, su cui ha poi caricato la pecora, riportandosela a casa.


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