VENEZIA – Al termine della sfida del Penzo a Venezia, un Mister Dionigi senza voce ha analizzato la prestazione dei suoi nella tarda serata del 26 giugno.

Questa sera si è visto il miglior Ascoli delle ultime partite. Quanto rammarico c’è dopo il palo al 91’, il secondo della partita e le occasioni create dalla squadra nel corso del match?

“E’ una sconfitta che brucia, due pali interni, quattro palle gol, per 70’ si è visto l’Ascoli in campo, ma torniamo a casa con un pugno di mosche. Penso che il pareggio ci sarebbe stato stretto. La squadra ha retto per tutto il tempo, ha fatto una pressione alta, ha avuto l’atteggiamento giusto”.

Due giorni fa si era detto curioso di verificare quanto i ragazzi avessero recepito le sue indicazioni. Che risposte ha avuto?

“Ho avuto risposte importanti dal punto di vista motivazionale, dopo solo due giorni di lavoro non avrei potuto chiedere di più”.

Match molto dispendioso, tanto che ha usufruito di tutti e 5 i cambi.

“E’ stata una partita maschia, forse un po’ indirizzata dall’arbitraggio in favore dell’avversario”.

Qual è il morale della squadra?

“Spero che i ragazzi siano ancora più arrabbiati, sconfitte come quella di stasera possono essere maggiormente di stimolo per fare meglio”.

Fra tre giorni il big match col Crotone senza Cavion, che sarà squalificato.

“E’ un peccato tornare in campo già lunedì perché mi sarebbe piaciuto lavorare con loro una settimana intera”.


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