ASCOLI PICENO – Un’Ascoli tutto cuore e grinta quello che ha affrontato il Crotone, conquistando un punto fondamentale per la corsa salvezza. Mister Dionigi imposta una squadra compatta e chiusa con marcature a uomo anche in avanti, e riesce a smuovere la classifica contro un Crotone inarrestabile in campo.

Leali. Una serie di legni evitano la sconfitta, sbaglia qualche uscita all’inizio e sul gol si fa trovare fuori posizione per il resto sfodera una prestazione ad alti livelli  con un’uscita su Simy nel finale che evita la sconfitta. voto 6

Valentini. Dopo tanto tempo si rivede in campo dal primo minuto a comandare la difesa, sempre pronto in fase difesniva e in chiusura, si fa vedere anche in avanti con un bel colpo di testa.  voto 6  (dal 68° Troiano voto 6)

Ferigra.  Pochi minuti prima del match  viene inserito tra i titolari al posto di Brosco, si fa trovare pronto e con ottimo tempismo riesce spesso ad anticipare Messias e ci mette il fisico quando serve nei contrasti ha quasi sempre la meglio, non era facile tornare in campo in una sfida così importante ma dimostra tutto il suo valore. voto 6.5

Ranieri. Impressionante per qualità e tenacia, si fa male ad inizio del match ma regge tutti i 90 minuti senza mai distrarsi,  difensore di altra categoria riesce a fermare quasi sempre Armenteros. voto 6,5

Andreoni. Primo tempo senza acuti in cui è più impegnato a difendere che  a imporsi sulla fascia, nella ripresa invece inizia a macinare km con le sue solite discese creando scompiglio e fornisce una serie di cross importanti per gli attaccanti. voto 6

Sernicola. Non era facile contenere Mustacchio, soffre nel primo tempo ma esce nella ripresa cercando di farsi vedere lungo la fascia e anche in avanti, giocatore in crescita. voto 6,5

Padoin. Dionigi lo schiera come centrocampista centrale di contenimento, nel primo tempo fa anche vedere ottimi spunti in avanti, e con la fascia di capitano al braccio si fa sentire, fornisce un assist importante a Scamacca che però non riesce ad andare in gol voto 7  (dal 74° Petrucci. voto 6)

Brlek. Anche lui schierato come centrocampista centrale passa tutta la partita a sacrificarsi e chiudere le diagonali avversarie, non si fa vedere troppo in avanti ma contiene bene la manovra del Crotone. voto 6  (dal 74° Pinto. E’ suo l’assist per il gol di Trotta. voto 6,5)

Morosini. Non una delle sue partite migliori, non ha modo di essere incisivo perchè il suo compito in marcatura a uomo lo porta a sacrificarsi più in ripiegamento difensivo, può far meglio voto 6  (dal 59° Eramo.  voto 5,5)

Ninkovic. Esce dopo la prima frazione per un colpo all’occhio che lo mette k.o, purtroppo nel primo tempo si fa vedere poco, macchinoso e prevedibile non dà l’apporto sperato voto 5,5  (dal 46° Trotta. Suo il gol del pareggio che regala un punto al picchio, per il resto prestazione scialba, spesso arriva secondo sul pallone e sembra spaesato voto 6,5)

Scamacca. Regge da solo l’attacco bianconero, si sacrifica in difesa ma è stanco e poco lucido in avanti sprecando due palle gol che in altre occasioni avrebbe infilato in rete, prestazione importante per sacrificio e tenacia.  voto 6,5

Dionigi (allenatore).  L’uomo giusto al posto giusto, capisce l’avversario e decide di schierare una squadra dedita al sacrificio modificando alcune posizioni in campo per alcune defezioni, riesce ad ottenere il massimo da tutti, azzecca anche i cambi e alla fine riunisce tutta la squadra in mezzo al campo per ringraziare i suoi, leader della ripartenza. Voto 7

 

 


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