ASCOLI PICENO – Alla fine è prevalso il buon senso, fortunatamente.

Nella mattinata del 3 luglio avevamo dato spazio alle parole del Questore di Ascoli Piceno, Paolo Maria Pomponio, rilasciate a Piceno Oggi, su un locale di Ascoli che aveva organizzato una “gara a chi beve di più alcolici” con alcuni premi in palio.

Il nostro articolo precedente

“Una gara a chi beve di più”, nei guai locale di Ascoli

Era stato annunciato dal Questore il pugno duro, e la chiusura, se i titolari non avessero fatto dietrofront, annullando l’anomala competizione.

Poco fa è andato via dalla Questura di Ascoli Piceno il gestore del locale che aveva organizzato la gara tra clienti in cui averebbe vinto un premio chi, nel giro di 60 minuti, tra una porchetta e l’altra si sarebbe scolato più litri di vino: “Lui, un 72enne del posto, per mettere in piedi quella sfida tra bevitori incalliti non aveva esitato a pubblicare un post in rete, garantendo vino bianco o rosso a volontà al prezzo di 15 euro a tavolo, ognuno con un massimo di 4 clienti. La squadra vincitrice avrebbe ricevuto in regalo un panino con la porchetta e la pubblicazione di una foto ricordo sulla pagina facebook del locale” affermano dalla Questura in in una nota.

La vicenda non era passata, appunto, inosservata agli investigatori della Squadra Mobile della Questura, tant’è che stamane, per avere conferma che non si trattasse di una burla, i poliziotti sono andati al locale, trovandolo chiuso ma ottenendo la conferma della disputa della gara. Infatti, in vetrina erano ben visibili le istruzioni per potersi iscrivere e il premio messo in palio al vincitore della sfida.

“A quel punto sono scesi in campo gli esperti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, che hanno convocato il gestore del locale facendogli presente che quella gara poteva essere interpretata come un vero e proprio invito a una sbronza collettiva, oltre a una presa per i fondelli a quei tanti gestori di bar e locali che, invece, prestano molta attenzione quando somministrano ai cliendi bevande alcoliche – annunciano dalla Questura – Il 72enne, accompagnato da un suo dipendente, si è scusato con i poliziotti e si è dato da fare per cooperare operosamente con loro, impegnandosi a rivolgersi alla sua clientela per far passare un messaggio differente da quello pericoloso sulla gara bandita”.

Dalla Questura concludono: “Infatti il gestore, su Facebook, ha postato un nuovo avviso, comunicando l’annullamento di quella scellerata iniziativa. Stasera in quel locale nessuno sarà tentato ad alzare il gomito e, anche nei prossimi giorni, chi lo gestisce avrà una maggiore consapevolezza su quanto sia delicato il tema della somministrazione di alcolici. E’ stato comunque inviato un dossier su quanto accaduto ai competenti uffici comunali, che rilasciarono la licenza al gestore”.


Copyright © 2020 Riviera Oggi, riproduzione riservata.