ASCOLI PICENO – Nel teatro greco e romano, lo spettatore non assisteva passivamente, ma partecipava. Non era intrattenimento, era educazione al problema del bene e del male. La città ascoltava, piangeva, rideva, discuteva ferocemente il dramma, orientando anche la propria politica.

Incontrare gli altri a teatro, con l’anima e con il corpo, è un bisogno umano originario, e tali eventi culturali, che allargano la base diventando occasioni di istruzione e dibattito, sono necessari per la comunità. Spettacoli che, come al tempo dei greci e dei romani, nutrono non solo una giornata, ma le riflessioni di quelle successive.

Nella splendida cornice del Teatro Romano di Ascoli Piceno, recentemente allestito in maniera impeccabile dall’Amministrazione Comunale, Lucilio Santoni organizza tre serate teatrali con importanti nomi dello spettacolo e della letteratura.

Il 27 luglio sarà di scena Francesco Eleuteri con il suo monologo intitolato “Alcool”. Attraverso la chiave dell’ironia e della comicità l’attore romano racconta alcune delle infinite sfumature che da sempre colorano il rapporto tra uomo e alcool, costringendo lo spettatore a un vero e proprio delirio riflessivo. Il 31 luglio il programma prevede un “Grand tour musicale tra jazz e letteratura”: protagonista lo scrittore Filippo La Porta, insieme alla band del maestro Marcello Rosa. Si tratta di un concerto suonato e parlato. Ogni brano musicale verrà accompagnato da una suggestione letteraria, con la consapevolezza che entrambi i linguaggi sovvertono i cliché e ci indicano prospettive spiazzanti da cui guardare le cose.

Il Festival si chiude il 9 agosto con lo spettacolo scritto da Lucilio Santoni intitolato “Legato con amore in un volume”. Si tratta di un viaggio dantesco contemporaneo attraverso la selva oscura, fino all’amore che muove l’universo. Vedrà la presenza del famoso attore Giorgio Colangeli, accompagnato dalla giovane bravissima Valentina Illuminati, Daniele di Bonaventura fornirà il contrappunto musicale col suo celebre bandoneòn. A 700 anni dalla morte di Dante, questi artisti metteranno in scena un teatro di parole chiare e nude per dire le infinite contraddizioni dell’animo umano.

In realtà, inferno e paradiso ce li abbiamo dentro e l’unica cosa che possiamo fare, per accendere la vita, è bruciare tutto nel dolce fuoco della poesia. Il Festival è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ascoli e dall’Amat. Inizio spettacoli ore 21.30. È consigliabile la prenotazione su www.vivaticket.com.


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