SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si sta ufficialmente per insediare la nuova giunta regionale di Francesco Acquaroli: la conferenza stampa di presentazione è infatti attesa nelle prossime ore, venerdì al massimo.

Il nuovo presidente, che nei giorni scorsi ha anticipato la decisione governativa obbligando tutti i marchigiani ad indossare la mascherina anche negli spazi aperti, ha la possibilità di intervenire su quello che rischia di essere uno degli aspetti più delicati in merito all’epidemia coronavirus: il trasporto scolastico.

Di recente infatti stiamo approfondendo la questione relativa alla scuola alle prese col problema Covid-19. Se infatti all’interno della scuola i protocolli sono molto rigidi e rispettati, nel tragitto casa-scuola gli autobus appaiono affollati.

Il motivo risiede nelle disposizioni di legge che consentono l’utilizzo degli autobus all’80% della loro capienza: in pratica viaggiano quasi a pieno regime e in questo modo non può essere garantita la distanza sociale di sicurezza che invece viene richiesta altrove.

Sembra che questa soglia sia stata scelta anche perché in alcune regioni italiane e nelle metropoli una soglia inferiore avrebbe obbligato le aziende di trasporto a reperire un numero di mezzi di fatto impossibile, sia per i costi di gestione, che di acquisto e soprattutto per la difficoltà stessa di accaparrarsi la produzione in tempi utili.

Nelle Marche tuttavia la situazione sarebbe diversa da questo punto di vista. E se dovessero essere necessari dei fondi, forse questo settore sarebbe il primo dove il nuovo corso regionale potrebbe manifestarsi.

Servirebbe dunque che il presidente Acquaroli, il più presto possibile, firmasse una ordinanza regionale per ridurre la capienza degli scuolabus al 60% rispetto all’80% attuale. I marchigiani apprezzerebbero.


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