FROSINONE – Sfida giocata a ritmi alti quella tra Frosinone e Ascoli allo stadio “Stirpe”, il 17 ottobre, nel match valido per la terza giornata d’andata del campionato di Serie B 2020/21,

Ascoli che cambia dopo la sconfitta con il Lecce, stesso modulo ma interpreti diversi infatti Mister Bertotto conferma il 4-3-3 e  fa esordire gli ultimi arrivati: Pierini, Spendlhofer e Kragl e inserisce dal primo minuto Sabiri. 

Nesta schiera il Frosinone con il classico 3-5-2 con Bardi tra i pali capitan Brighenti, Szyminski e Curado. Sugli esterni Salvi e l’ex D’Elia in difesa, Kastanos, Maiello e Tabanelli a centrocampo e un’indedito  attacco con Ciano ed il polacco Parzyszek.

LE PAGELLE

ASCOLI (4-3-3)

Leali (6.5)
Pucino (6.5),
Brosco (5.5),
Spendlhofer (6),
MIGLIORE IN CAMPO: Kragl (6.5);
Cavion (6), dal 85′ Matos (s.v)
Saric (6.5),
Sabiri(6.5); dall’ 85′ Gerbo (s.v)
Chiricò (6), dal 70′ Cangiano (5.5)
Bajic (5) dal 55′ Vellios (5)
Pierini (6).

ANALISI DEL MATCH

Prima frazione a senso unico dominata dal Picchio che crea una serie infinita di occasioni schiacciando i ciociari nella propria metà campo e sfruttando la velocità e l’abilità di Mino Chiricò che riesce a saltare facilmente chiunque trovi sulla sua strada, Kragl fa la differenza sulla sinistra difendendo bene e innescando tutte le azioni offensive, gestisce e imposta e cerca sistematicamente Sabiri e Saric che in cabina di regia è libero di muoversi grazie al sacrificio di Cavion che corre su e giù coprendo le ripartenze delle mezze ali gialloblù. Ottima la prestazione di Sabiri nel primo tempo,  che illumina con giocate e filtranti alla ricerca di Chiricò ma soprattutto domina il centrocampo costringendo Tabanelli a fare un puro lavoro di contenimento cala nel secondo tempo e viene sostituito all’85esimo.

Pierini si fa vedere  qualche bella giocata ma non entra completamente nel gioco poi si riprende nella seconda frazione dove mostra dinamicità e intelligenza tattica mentre Bajic è evanescente viene sostituito da Vellios al 55esimo che però è spento e non riesce ad incidere e lascia il campo anzitempo per un dolore alle costole.

Nella seconda frazione si rianima il Frosinone che inizia a spingere. Nesta al  57′ stravolge l’attacco con un doppio cambio, Novakovich e Dionisi subentrano a Ciano e Parzyszek e la differenza si vede quando al 68′ dopo un veloce scambio di prima tra Dionisi e Tabanelli, viene servito in area Novakovich che incrocia il tiro ma trova un miracoloso Leali a salvare la rete ascolana. Troppi sbagli dei bianconeri nei disimpegni soprattutto sopratutto da parte di Chiricò che innesca Tabanelli nell’area ascolana, l’esterno poi viene sostituito da Cangiano al 70esimo.

Situazione presa in mano ormai dal Frosinone che al 74′  va in vantaggio con un capolavoro di Salvi che si libera di due avversari in area con e poi con una botta sotto alla traversa,una fucilata, trova la rete.

Reazione nel finale dei bianconeri che hanno in pochi minuti tre occasioni per andare in rete ma non riescono trovare il gol prima con Cavion, poi con Pierinine infine con Cangiano murato al momento del tiro ravvicinato. Ascoli che rimane in 10 al 90esimo quando Vellios abbandona il campo dolorante alle costole. Al 93′ Saric conquista una punizione dal limite dell’area, sulla palla Kragl che colpisce la traversa prima del fischio finale.

 

Frosinone-Ascoli 1-0. Un bel Picchio ma poco cinico perde immeritatamente di misura


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