ASCOLI PICENO- Arriva la prima meritata vittoria per l’Ascoli di Bertotto che si impone per 2-1 sulla Reggiana grazie alle reti di Sabiri al 5′ su calcio di rigore e di Bajic al 25′; finale con il brivido con gli emiliani che provano a riaprire la partita con la rete al 90′ di Mazzocchi e che in pieno recupero raggiungono anche il pari prima che l’arbitro annulli la rete di Kargbo per fuorigioco.

“Una vittoria meritata, già da qualche settimana – le parole di mister Bertotto a fine gara – Possiamo finalmente veder gioire questa squadra che sta lavorando da poco ma sta lavorando bene, la vittoria è tutta dei ragazzi e della gente che finalmente è tornata allo stadio dandoci una grossa mano. Credo che conti poco chi faccia gol, ovviamente un attaccante vive ed è pagato per fare gol, la parte finalizzativa spetterebbe all’attaccante ma nelle situazioni di gioco capita che possano segnare centrocampisti o difensori”.

“Nel finale un calo di concentrazione?  – continua il tecnico bianconero – Non credo, sicuramente i ragazzi dovranno migliorare sotto questo aspetto, non dimentichiamo che questa squadra è nata da pochissimi giorni ed il percorso di crescita ha bisogno di tempo, la stanchezza ha fatto calare l’aggressività, abbiamo giocato tre giorni fa. I ragazzi hanno fatto bene, abbiamo finalizzato meno di quello che abbiamo creato, come accaduto nelle precedenti gare. Oggi nel primo tempo, a differenza delle altre partite, abbiamo fatto due gol e potevamo farne molti di più e chiudere la partita, dobbiamo arrivare a non vivere questi finali, dobbiamo essere più attenti nel palleggio, abbiamo concesso tanto nella qualità delle uscite, le prime uscite sono state un po’ farraginose”.

Saric? Si affaccia per la prima volta in Serie B -prosegue Bertotto – ha qualità e potenzialità importanti, sa fare molto bene il suo dovere, in questo momento deve stare in quella parte di campo e lo sta facendo egregiamente, deve migliorare su altri aspetti ma è un ragazzo serio e sorridente, ha voglia di imparare prodigando, come tanti altri, nel migliorare la condizione generale al servizio della squadra. Sabiri? E’ un calciatore completo che può giocare in più ruoli, l’ha dimostrato sabato a Frosinone, voglio ed ho calciatori che possono ricoprire più ruoli nella metà campo. Kragl? In fase di sviluppo la nostra diventa una difesa a 3 con Pucino più bloccato, lui diventa un quinto o un quarto esterno alto, essendo un giocatore di grande spessore e qualità sta facendo molto bene, non è un problema la posizione di campo ma può diventare un problema il rendimento, e il suo rendimento è sempre molto alto, è un giocatore importante, anche all’interno dello spogliatoio, siamo molto contenti di lui.

“C’è stata una presenza parziale allo stadio ma calorosa, rumorosa – conclude l’allenatore dell’Ascoli – riuscire a vivere il pathos della partita con la gente che tifa te e la tua squadra è l’essenza di questo lavoro, speriamo che le condizioni possano migliorare così da avere ancora più persone. Una dedica per la vittoria? La dedico alla mia squadra, riuscire a creare in così poco tempo le situazioni positive per affrontare un campionato difficile così come è quello della Serie B, amalgamarsi e dimostrare in pochissimo tempo di essere una squadra con un profilo importante e notevole non è cosa da poco”.


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