ASCOLI PICENO – La “seconda onda” del Covid-19 piega la resistenza delle strutture ospedaliere. Ne è la priva la lettera firmata dalla Direttrice Medica Ospedaliera Diana Sansone del Mazzoni di Ascoli, assieme al dottor Giancarlo Viviani, hanno inviato ai colleghi dei vari reparti e alla direzione dell’Area Vasta 5.

Sospensione dell’attività operatoria programmata sia in regime di ricovero ordinario che day surgery” si legge nella lettera. La sospensione riguarda sia l’ospedale di Ascoli che quello di San Benedetto.

“Riorganizzazione dell’attività operatoria programmata” è l’oggetto della lettera, che riporta quanto “concordato dall’unità di crisi del 23 ottobre 2020 che ha coinvolto Asur, Area Vasta 5, Anesteria e Rianimazione”.

“Visto l’andamento dell’emergenza pandemica in atto, vista l’indisponibilità di posti letto di terapia intensiva nelle unità operative di Anestesia e Rianimazione dell’Area Vasta 5, come da indicazione del direttore sanitario Asur e come concordato in unità di crisi, si dispone la sospensione dell’attività operatoria programmata sia in regime di ricovero ordinario che day surgery”.

“Saranno garantiti, oltre agli interventi di emergenza: gli interventi programmati in classe A per neoplasie, previo accordo con il responsabile del Blocco Operativo; gli interventi urgenti; gli interventi con breve procrastinabilità (esempio traumatologia e parti cesarei). Si specifica che non possono essere sospese le interruzioni volontarie di gravidanza la cui urgenza è stabilita dalla legge relativa” termina la lettera.

 


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