ASCOLI PICENO – “Soffro nel distacco, ma sono libero, perché qualsiasi cosa avvenga so di aver risposto alla volontà di Dio“.

Queste le parole, riportare dall’Ansa, di Monsignore Giovanni D’Ercole che ha salutato l’8 novembre la Diocesi di Ascoli Piceno che ha guidato da maggio 2014 fino alle dimissioni comunicate il 29 ottobre, accettate da papa Francesco, a due anni dalla naturale scadenza del mandato.

Si ritirerà da sabato prossimo in una missione in Africa, dove ha iniziato il suo sacerdozio. Prima di lasciare Ascoli ha concelebrato con il presbiterio la messa di commiato nella cattedrale di Sant’Emidio, di cui è stato 97/o successore.

“Chiedo perdono al Padre se non sono sempre riuscito a fare la sua volontà. E’ un congedo e non un addio – le parole riportate dall’Ansa – nella parola di Dio”.

“L’ex vescovo di Ascoli Piceno ha fornito una chiave di lettura degli eventi che lo hanno portato a dimettersi, una decisione coincisa con il coinvolgimento di un sacerdote, da lui accolto nella diocesi, in una inchiesta della Procura per possesso di materiale pedopornografico” si legge nella nota dell’agenzia di stampa.

“Le cose della vita possono essere lette con la sapienza umana, spesso frutto di pregiudizi e preconcetti. E poi c’è la capacità di leggere alla luce della parola di dio, della sapienza che viene dall’altro, dalla forza dello Spirito Santo: anche questa mia scelta ognuno può valutarla con il semplice ragionamento umano, oppure la può leggere alla luce della parola di Dio” ha concluso il Monsignore.


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