ASCOLI PICENO – E’ un vero è proprio grido d’allarme quello lanciato dalla Cna Picena dopo le misure economiche incluse nell’ultimo Dpcm.

“E’ assolutamente necessario introdurre un efficiente automatismo tra i provvedimenti restrittivi per contenere il virus ed il sistema di indennizzi a favore delle imprese nella logica di filiera per favorire trasparenza e chiarezza”, afferma la confederazione nazionale dell’Artigianato in una sorta di accorato appello verso le istituzioni regionali e nazionali.

“Confermiamo – prosegue Francesco Balloni, direttore della Cna Picena – e rimarchiamo le preoccupazioni delle imprese che dovranno affrontare un nuovo periodo di chiusure temporanee, incertezza e un generale calo del giro d’affari proprio nell’approssimarsi del periodo natalizio”.

Tra i provvedimenti approvati la Cna si dice soddisfatta relativamente alla conferma dei contributi a fondo perduto, del credito d’imposta sulle locazioni, la cancellazione della rata Imu e la sospensione dei versamenti contributivi. Arriva poi chiara la richiesta dell’associazione affinché il pacchetto di interventi venga migliorato prevedendo la sospensione delle imposte e il prolungamento della Cig per ulteriori 12 settimane eliminando il contributo addizionale a carico delle imprese per la causale Covid.

Inoltre è necessario dotare il Fondo bilaterale dell’artigianato di adeguate risorse finanziarie evitando gli ingiustificati e gravi ritardi del recente passato.

Infine grande preoccupazione è emersa per alcune esclusioni dagli indennizzi per alcune importanti categorie di lavoratori come gli artigiani della ristorazione, pizzerie a taglio, rosticcerie, gastronomie e altri settori più vicini al turismo come bus turistici, lavanderie, fotografi e all’artigianato artistico che, nello specifico, sconta la sospensione di mercati, fiere e la limitazione degli spostamenti regionali, così come tutte le attività ed i mestieri legati al settore eventi e cerimonie.


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