ASCOLI PICENO – In data odierna, 12 novembre, si è tenuta la consueta riunione settimanale in videoconferenza del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica cui hanno partecipato i Sindaci di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto  e degli altri comuni della provincia, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Capitaneria dei Porto e i rappresentanti dell’Area Vasta 5, per la trattazione delle problematiche connesse alle misure di contenimento e monitoraggio dell’emergenza epidemiologica Coronavirus.

Il Prefetto Rita Stentella ha invitato i Sindaci ad esporre eventuali specifiche problematiche emerse ed ha quindi ceduto la parola al dottor Cesare Milani che ha esposto le condizioni sanitarie della provincia in relazione all’andamento dell’epidemia in atto, descrivendo gli interventi posti in essere per incrementare le capacità di ricovero delle strutture ospedaliere attive sul territorio.

Prendendo spunto dalla più recente evoluzione della curva epidemiologica del Covid-19, il Prefetto ha nuovamente sollecitato  l’attenzione dei Sindaci sulla necessità di fare appello, nei modi ritenuti opportuni, al senso civico delle cittadinanze comunali, nella consapevolezza che il senso di responsabilità di ciascun cittadino ed il rispetto delle misure anti-contagio costituiscono la garanzia per l’incolumità di tutti.

In conclusione si è convenuto, alla luce della recente circolare del Ministero dell’Interno, sull’esigenza di intensificare i controlli per il rispetto della normativa anti-contagio e di adottare misure efficaci e sostenibili per prevenire gli assembramenti.

Saranno quindi implementati, soprattutto nei fine settimana. i controlli da parte delle Forze dell’Ordine e delle Polizie Municipali, sia in chiave preventiva che repressiva, nelle aree a maggior rischio di aggregazione di persone site nel capoluogo e nella città di San Benedetto.

“Il Prefetto a conclusione ha ringraziato gli intervenuti per la sinergica collaborazione confidando nel grande senso di responsabilità da parte di ognuno già dimostrato nel primo periodo del lock down” fanno sapere dalla Prefettura ascolana.


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