ASCOLI PICENO – Di seguito una nota stampa, giunta in redazione il 26 novembre, dal Sindacato Autonomo di Polizia Ascoli Piceno.

Il Sindacato Autonomo di Polizia da tempo cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della Polizia di Stato. A volte con semplici comunicati ed altre accendendo polemiche che, comunque facciano emergere la verità sullo stato in cui versano le Forze dell’Ordine.

Sul fronte interno il Sindacato cerca di alleviare le difficoltà dei poliziotti sostituendosi all’amministrazione che, sempre di più si disinteressa del proprio personale.

Da qualche anno il Sap, visto che il Dipartimento ha fornito, per l’uniforme estiva, solo due magliette Polo per tutta la stagione, ha attivato una convenzione per consentire agli iscritti l’acquisto a prezzi scontati di altre maglie.

Oggi questo sindacato attua una nuova importante e provocatoria iniziativa a sostegno dei Poliziotti che tende ad evidenziare le carenze organizzative dell’amministrazione.

A causa della cronica mancanza di fondi, infatti, l’amministrazione omette di dotare gli operatori di Polizia degli strumenti indispensabili per poter svolgere nel migliore dei modi il proprio lavoro; come ad esempio la dotazione dei codici essenziali come codice penale e procedura penale.

Il Sap sembra riuscire dove lo Stato fallisce e per alleggerire le difficoltà quotidiane dei Poliziotti ha stipulato una convenzione Nazionale con una nota casa editrice, per l’acquisto dei codici aggiornati con le ultime modifiche legislative.

Detti codici verranno acquistati dal Sindacato e consegnati a tutti gli Uffici operativi della provincia comprensivo delle Specialità (Sezione e Distaccamento Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria, Polizia Postale).

Inoltre, sempre per sopperire alle mancanze dell’amministrazione, è stato permesso ad ogni singolo operatore di Polizia che ne faccia richiesta, di poter acquistare gli stessi ad un prezzo convenzionato.

E’ necessario far conoscere la situazione a tutti i cittadini, che hanno diritto ad essere tutelati senza sentire il bisogno di armarsi per far loro capire quali sono i problemi, facciamo un banale esempio. E’ come se ad un chirurgo gli venisse negata, per mancanza di fondi, la fornitura del bisturi, e questi, per poter operare debba procedere all’acquisto in proprio.

L’iniziativa, ovviamente provocatoria ha avuto un enorme risalto interno, se si pensa che sono già pervenute molte richieste per l’acquisto in privato di codici.

Questi elementi dimostrano come i tagli indiscriminati, compiuti negli ultimi anni dai ‘ragionieri di Stato’, abbiano colpito l’apparato della sicurezza in maniera irragionevole, creando questi paradossi.


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