ASCOLI PICENO – La società bianconera presenta, il 2 dicembre, nella sede sociale di Corso Vittorio Emanuele, il neo tecnico Delio Rossi: presenti anche Patron Massimo Pulcinelli, il Presidente Carlo Neri, il Dg Pietro Ducci.

Il nuovo tecnico avrà subito una sfida importante da affrontare, il delicato match contro il Pescara in programma al “Del  Duca”, venerdì 4 dicembre.

Con Bertotto è andato storto qualcosa: ora una scelta importante come quella di Delio Rossi, e di esperienza. Pensa che sia l’ideale per la piazza?

Massimo Pulcinelli: “Ringrazio e saluto Valerio Bertotto per l’impegno e il lavoro svolto, purtroppo i risultati ci hanno dato torto e questo ci ha portato via molto tempo. Abbiamo sbagliato nel mercato e pensavamo di non poterci permettere l’avvicinamento ad un professionista come Delio Rossi che accolgo con molta soddisfazione. Abbiamo trovato una persona disponibile a sposare il nostro progetto”.

Mister, cosa ci vuole dire a riguardo?

Delio Rossi: “Abbiamo trovato subito l’accordo, vengo in una piazza tra le più antiche di Italia, una società ambiziosa. Ma ora è un momento particolare, per crescere ci sono anche questi momenti. Spero di essere all’altezza delle aspettative, dalla mia ce la metterò tutta, spero parlino per me i fatti”.

 

Come è avvenuto il primo contatto e cosa la spinta ad accettare questa sfida?

Delio Rossi: “Mi ha spinto l’ambizione da parte della società. Avendo parlato con il Presidente mi sembra una società che vuole crescere, il Dg mi conosceva già e questo è stato il primo incontro: non ho mai fatto un problema di categorie, mi piace lavorare e mi è stata data questa disponibilità”.

Mister ha seguito l’Ascoli in questa prima parte di campionato e che situazione ha trovato?

Delio Rossi: “Io apro il giornale dalla quarta serie e vado avanti, conosco la B ma non mi ero focalizzato sull’Ascoli. In pochi giorni ho fatto una full immersion, non conoscevo tutto ma nel momento in cui c’è stata l’opportunità mi sono documentato immediatamente. La situazione è fare tutto bene e presto, spesso queste esigenze non sono compatibili ma ora giochiamo ogni 3 giorni e il tempo è poco. Avrei bisogno di studiare e di capire, il mio intervento non può essere a gamba tesa, è chiaro che se c’è stato un cambio qualcosa non è andato quindi questo è un momento di difficoltà e in questi momenti più che i professionisti si vedono gli uomini. Ho avuto grande disponibilità da parte della squadra, encomiabili, abbiamo bisogno di tutti anche da parte dell’ambiente di esserci vicino. Quando le cose non vanno bene ci sono”.

Che modulo prediligerà per questo Ascoli?

Delio Rossi: “Voglio scegliere un sistema di gioco e andare avanti su quello, non credo nel cambiare modulo ogni settimana. I giocatori che fanno la differenza nel calcio sono pochi, uno era Maradona e uno gioca nel Barcellona. Giocatori come Kragl e Sabiri sono importanti e possono aiutare la squadra. E’ una mancanza di rispetto per gli altri dire che fanno la differenza e il peso lo posso dare solo a chi ha la capacità di sopportarlo. Il gioco fa la differenza, l’Ascoli ha dei buoni giocatori non in linea con la classifica ma non voglio dare responsabilità ai singoli. Dire difesa a 3 o 4 è ancora presto per dirlo, devo trovare un sistema di gioco dove mettere dentro le migliori eccellenze dell’Ascoli”.

Su Eramo, rimasto ai margini, sarà reintegrato?

Delio Rossi: “Eramo è un giocatore che ho avuto alla Sampdoria e lo conosco. Io non ho preclusioni nei confronti di nessuno, starà a me scegliere e vale per tutti. Se non giocheranno sarà una mia responsabilità perché le scelte le faccio io e sono pagato per farlo. Chi non gioca ha sempre ragione dicono, io non sono di questa opinione però bisognerebbe parlare in generale senza soffermarsi sui singoli”.

Il Picchio Village sarà riaperto al pubblico?

Delio Rossi: “Quello che faccio non è un segreto, non sono uno sciamano ma un allenatore: posso incidere solo lavorando in campo e personalmente penso che non c’è niente di male sapendo che la gente viene a vedere il loro beniamini. Saremo riservati quando avremo bisogno di lavorare con più tranquillità. La squadra non è solo della città ma di tutta la provincia, non ho di questi problemi”.

Pescara. La aspetta subito una sfida importante con pochi giorni per prepararsi: partita infuocata sia per la rivalità sia per la posizione in classifica delle due squadre che hanno entrambe cambiato tecnico.

Delio Rossi: “Breda lo conosco bene, capitano della Salernitana di quando l’allenavo. Sì, ha espresso parole positive, chi mi conosce sa che non ho un bel rapporto con la tecnologia e siccome sono tanti anni che alleno ho conosciuto tanti mister e calciatori. E’ stato un mio giocatore e devo dire che non tutti i calciatori sono uguali: quando alleni ci sono delle gerarchie, l’amicizia si instaura nel momento in cui c’è un rapporto di parità. Lui era ed è un giocatore intelligente e sono contento che parli bene di me e lo ringrazio. Il campo è giudice, non vinco e non perdo prima delle partite. Per me è importante non la partita con il Pescara ma l’allenamento di oggi, non vorrei che il discorso della partita della vita da dentro o fuori sia questa. Tutte sono le partite della vita come l’allenamento di oggi è l’allenamento della vita. Il calcio però non è una guerra e si gioca in maniera serena”.

Presidente Neri, subito un messaggio alla squadra e alla città. Poi la sua presenza al campo di allenamento: un segnale importante, come ha percepito la squadra?

Carlo Neri: “Ho visto intensità e dedizione da parte di Delio Rossi. Mi ha impressionato veramente, sarà il mister a farci ripartire uniti ma si riparte dal 1898 e questa storia non si deve interrompere: è una delle società più antiche del mondo, la nostra storia è nostra stella polare. Quando c’è l’unione si riparte tutti insieme”

Cosa è andato storto con Bertotto?

Piero Ducci: “Quando qualcosa non va non è corretto dare solo colpa all’allenatore, i risultati non ci hanno dato ragione e rimanderei le valutazioni più in là per capire se l’organico a disposizione sia adatto ma capita quando rinnovi e succede in tutte le categorie. Valutiamo, ora, insieme al mister Rossi dove bisogna svolgere correzioni”.

Calciomercato. Cacia?

Delio Rossi: “E’ stato un mio giocatore, abbiamo vinto il campionato a Bologna e lui recitò una parte importante. Ora prima devo vedere cosa ho in casa prima di vedere cosa c’è fuori. In base a quello che abbiamo, dobbiamo capire come integrare”.

Rinnovi di Brosco e Cavion, punto della situazione.

Massimo Pulcinelli: “Stiamo riflettendo e parlando con i procuratori, la nostra intenzione è di rinnovarlo. C’è una questione economica da risolvere, il calcio è in crisi e ci mancheranno 2.5 milioni di entrate e questo potrebbe non andare incontro alle esigenze di qualche calciatore che ha altre richieste”.

Piero Ducci: “Parleremo di numeri ma ora il mister ci darà anche una valutazione tecnica dei ragazzi e se ci darà riposte positive avremmo maggiore disponibilità”.


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