ROMA – “Il 2021 dovrà essere l’anno del decollo definitivo della ricostruzione”: lo ha detto il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, incontrando oggi, 30 dicembre, a Roma i presidenti e i delegati delle quattro regioni coinvolte dal terremoto 2016.

“La priorità, sfruttando anche l’assunzione di 150 nuove unità di personale negli Uffici speciali – si legge in una nota dell’Ansa – è quella di accelerare l’esame della grande quantità di domande di contributo arrivate nel corso del 2020 e consentire l’apertura del massimo numero possibile di cantieri”.

Legnini, affrontando i medesimi argomenti in videoconferenza con i 138 sindaci del ‘Cratere’ ha sottolineato che “l’altra grande sfida che abbiamo davanti per il prossimo anno è quella di far partire i cantieri della ricostruzione pubblica, anche sfruttando i poteri in deroga concessi al commissario, che potranno essere delegati agli stessi sindaci”.

Nell’occasione ha diffuso un nuovo aggiornamento dei dati sulla ricostruzione. Nonostante l’emergenza sanitaria, che ha imposto anche un blocco temporaneo dei cantieri, e l’evoluzione della normativa, che ha costretto i professionisti ad un adattamento, nel 2020 “la ricostruzione privata nel Centro Italia dopo il sisma 2016 ha avuto una forte accelerazione”.

Le domande di contributo per riparazione o ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma, fa sapere la struttura commissariale, “sono cresciute del 66% rispetto all’anno precedente, passando da 12.063 a fine 2019 alle 19.593 presenti sulla piattaforma informatica al 28 dicembre 2020. Rispetto agli 80 mila edifici inagibili censiti inizialmente, le richieste di contributo sono un quarto del totale”.


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