ASCOLI PICENO – “Le privatizzazioni, ahinoi, hanno comportato per la nostra città solo penalizzazioni economiche e disservizi ai cittadini. Premesso ciò, riteniamo che la Civica Biblioteca e tutta la struttura del Polo Culturale Sant’Agostino sono un importante Bene Comune e non un costo da contenere con l’ennesima esternalizzazione”: inizia così la nota stampa della lista civica Ascolto & Partecipazione in merito all’ipotesi della giunta Fioravanti di esternalizzare il servizio bibliotecario comunale.

“Ammessa e non concessa la privatizzazione, crediamo che su un tema così cruciale un’amministrazione molto seria illustrerebbe il progetto preliminare ai cittadini aprendo un dibattito pubblico nel corso del quale, con appositi strumenti, renderebbe possibile una preventiva informazione e la partecipazione alla formazione della decisione. Un’amministrazione seria presenterebbe, quanto meno, in consiglio comunale una delibera di indirizzo corredata da un progetto, seppure di massima, a firma del dirigente” continua la nota.

“Un’amministrazione poco seria si presenta invece con una proposta di deliberazione del sindaco (e l’assessora alla cultura?) fatta di vuote intenzioni e senza uno straccio di numero, con il progetto magari già pronto nel cassetto. Ci preoccupa quest’ottica privatistica di chi ritiene una delle Pinacoteche tra le più importanti della regione Marche e dell’Italia centrale un’elegante sala da pranzoTutto ciò non ci fa ben sperare sulla sorte che verrà riservata non solo alla Biblioteca Comunale, ma a tutta la struttura del Polo Culturale Sant’Agostino. Da parte dei discepoli di chi sostenne che con la cultura non si mangia, non stupirebbe un repulisti di archivi storici, sale espositive, gallerie d’arte e luoghi dedicati alla lettura per far spazio a rustiche cantine, american bar e ristoranti gourmet” termina Ascolto & Partecipazione.


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