ASCOLI PICENO – Un bottino di  7 punti in 3 partite è quello raccolto dai bianconeri sotto la guida di mister Andrea Sottil, che sembra aver dato nuovo smalto alla squadra anche se nella partita contro i calabresi vinta per 2 a 1, la formazione di casa non ha brillato e sembrava aver fatto enormi passi indietro.

Il match valevole per la 17esima giornata di serie B, ultima prima della sosta, ha visto l’Ascoli vittorioso per 2 reti a 1 contro la Reggina di mister Baroni passata in vantaggio al 18esimo del primo tempo con Liotti, i bianconeri spenti ed incolore sembravano ormai aver ammainato la vela ma negli ultimi 10 minuti un improvviso risveglio con assalto finale ha regalato a mister Sottil il più bel dono di compleanno, tre punti indispensabili per la lotta salvezza contro una diretta concorrente grazie al primo gol tra i professionisti di Cangiano e il gol vittoria di un ritrovato Kragl.

 

ASCOLI-REGGINA 2-1
Marcatori: 19′ Liotti, 83′ Cangiano, 91′ Kragl

Leali 6,5 – Portiere dal talento indiscusso è lui a tenere l’Ascoli in partita, si supera in più occasioni ed è decisivo sui tiri dalla distanza di Bianchi e Liotti nel primo tempo, poi si erge a guardiano della porta bianconera e dirige la difesa.

Tofanari 5 – Alla sua seconda gara da titolare non brilla anzi non entra mai in partita ed è responsabile sul gol dei calabresi dove rimane fermo senza chiudere Liotti, viene sostituito da Kragl al primo minuto del secondo tempo. (Dal 46′ Kragl 7 – Rientra da terziono poi viene spostato più avanti come quinto di centrocampo lasciando la difesa a tre e lì può far vedere tutte le sue abilità, si libera bene al 45esimo e sfodera una bordata dal limite dell’area di destro che regala la vittoria al Picchio)

Brosco 5,5 –  Perno della difesa si fa trovare impreparato sul gol preso si fa ammonire per il resto è puntuale e concentrato

Quaranta 6 –  Ormai titolare fisso sbaglia anche lui sul gol del vantaggio amaranto come tutta la difesa. Cerca di fermare  Rivas come può, è bravo nel finale a chiudere in mezzo a tre avversari e salvare la porta bianconera, serve anche Kragl in occasione del raddoppio. In crescita

Pucino 5 – Lento e a tratti svogliato non è il giocatore della passata stagione, spesso fuori posizione viene aiutato da Gerbo in fase di copertura. Nella seconda frazione si sposta a destra ma soffre Del Prato ma sopratutto Situm, da rivedere.

Cavion 5.5 – Corsa, corsa e tanta corsa ma poca precisione sopratutto nei passaggi di prima. Svolge il suo compito ma non è mai decisivo, non prova mai il tiro e non si inserisce, meglio nella seconda frazione poi lascia il campo ad Eramo nel finale, (Dal 85′ Eramo sv).

Buchel 6- Chiuso da una gabbia di avversari nella prima frazione può fare ben poco, poi nella ripresa alza i ritmi e torna ad essere il perno, aiuta la difesa e favorisce le ripartenze, fondamentale

Gerbo 6 – Il migliore del primo tempo aiuta sopratutto in copertura sulla fascia sinistra dove Pucino soffre, si alza anche a fare pressione dietro i tre d’attacco, gioca a tutto campo la sua partita dura solo un tempo per poi lasciare spazio a Cangiano(Dal 46′ Cangiano 7 – Entra e si fa sentire, ci mette voglia, coraggio ed ha lo sprint giusto a volte la troppa foga lo porta a sbagliare. Riapre il match mettendosi in assolo, dribbling e potenza in un’unica azione con cui infila in rete calciando sul primo palo).

Sabiri 6 – Si accende e si spegne, ad intermittenza, delizia con qualche giocaata ma non è la sua partita, primo tempo troppo defilato a sinsitra poi nella seconda frazione fa meglio spostato dietro le punte, prova qualche tiro dalla distanza ma è sempre importante averlo in campo

Chiricò 5,5 – Non riesce a liberarsi della marcatura stretta, porca il suo classico accentramento con il dribbling a rientrare ma è poco incisivo, nel primo tempo anche una conclusione ma troppo lontana dallo specchio, può e deve far meglio. (Dal 64′ Pierini 6 – Alza il baricentro ed innesca anche le punte con qualche filtrante interessante. ed è lui a servire Cangiano sul primo gol, ottimo il suo impatto alla partita).

Bajic 6 – Anche lasciato solo per almeno 70 minuti si muove, corre e lotta, protegge palla e scende ad impostare la manovra offensiva, non ha vere e proprie occasioni da rete, prova un tiro nella ripresa che finisce sul fondo, poi nei minuti finali ha la possibilità di calciare a rete ma stanco tentenna e perde il tempo, bene come sempre fa reparto da solo.


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