ASCOLI PICENO – “Il Gip di Ascoli Piceno Annalisa Giusti ha convalidato oggi l’arresto, con custodia in carcere, del 57enne romeno che si trova in carcere per l’omicidio di Franco Lettieri, 56enne ex collaboratore di giustizia, originario di Salerno, avvenuto a coltellate lo scorso 15 gennaio ad Ascoli Piceno. L’uomo è accusato di omicidio volontario in concorso con il nipote 17enne, sottoposto ieri a fermo giudiziario dalla Procura per i Minori di Ancona e ora ospite di una casa protetta”.

Così in una nota l’Ansa Marche, diffusa il 18 gennaio: “All’udienza di convalida che si è tenuta stamattina, il 57enne ha reso dichiarazioni spontanee, per ribadire di non aver ucciso Lettieri, ma non ha risposto alle domande del gip e del procuratore Umberto Monti collegati con il carcere in videoconferenza dal tribunale. Agli atti dell’inchiesta vi sarebbero i filmati di una telecamera di sicurezza che avrebbe ripreso parte dell’accaduto. Ieri mattina il nipote del 57enne si era presentato dai carabinieri di Ascoli insieme al suo legale: anche per lui era scattato il fermo”.

“In un primo momento si era parlato dell’eventualità che il 57enne fosse intervenuto per difendere il ragazzo durante una lite con la vittima – si legge nella nota dell’Ansa Marche – Secondo quanto trapela ora, invece, una delle ipotesi sarebbe che zio e nipote potrebbero aver contestualmente aggredito Lettieri, uno picchiandolo e l’altro accoltellandolo, senza che siano chiari i rispettivi ruoli. Sono comunque ancora oscuri i motivi della lite furiosa culminata con l’omicidio di Lettieri”.

“Sarebbe stato il 17enne ad accoltellare materialmente l’ex collaboratore di giustizia Franco Lettieri in centro ad Ascoli Piceno, mentre lo zio, 57enne, picchiava la vittima con molta violenza. Questo quello che emergerebbe dalla visione delle immagini registrate da un paio di telecamere posizionate in via delle Stelle ad Ascoli Piceno dove lo scorso 15 gennaio è stato ferito a colpi di coltello il 56enne salernitano, morto poi nella vicina via dei Soderini dove si era trascinato” si legge nella nota stampa diffusa dall’Ansa Marche il 18 gennaio.

“Benché ferito gravemente, prima di morire, Lettieri aveva telefonato al 112 e riferito chi lo aveva aggredito – affermano dall’Ansa – Visionando le immagini non nitidissime ma comunque in grado di definire i ruoli dei due romeni, magistratura e carabinieri sarebbero giunti alla conclusione che il 57enne ha picchiato la vittima e il ragazzo l’ha accoltellata. Un’aggressione congiunta che, per le Procura di Ascoli e la Procura per i Minori di Ancona, valgono l’accusa di omicidio volontario in concorso per zio e nipote minorenne. Al vaglio degli investigatori i motivi dell’aggressione non legata apparentemente ai trascorsi giudiziari della vittima”.

Dall’Ansa concludono: “Domani mattina, 19 gennaio, intanto, verrà conferito l’incarico per l’autopsia sul cadavere di Lettieri. Il 57enne, dopo la convalida dell’arresto, è rinchiuso nel carcere di Ascoli: il nipote, sottoposto a fermo giudiziario su disposizione della Procura minorile, è in custodia in una casa protetta”.


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