ANCONA – “Ho appena firmato l’ordinanza che anticipa al 25 gennaio il ritorno in classe delle scuole superiori in presenza al 50%, con la raccomandazione che questa percentuale sia calcolata in base al numero degli alunni delle singole classi e non soltanto dell’intero istituto scolastico”.

Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, in una breve nota diffusa il 20 gennaio.

L’ordinanza prevede dunque che le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottino forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che a decorrere dal 25 gennaio 2021, come stabilito nel Tavolo regionale di confronto dell’Ufficio Scolastico per le Marche dello scorso 20 gennaio, sia garantita l’attività didattica in presenza al 50 per cento della popolazione studentesca. La restante parte dell’attività didattica è garantita tramite il ricorso alla didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on-line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. È fortemente raccomandato che la percentuale del 50% sia determinata in riferimento al numero degli alunni delle singole classi e non solo dell’intero istituto scolastico.

L’attività didattica dovrà svolgersi sempre nel rispetto delle disposizioni stabilite dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021 e delle altre misure vigenti per la prevenzione e il contenimento del contagio da virus Covid-19.

Nelle aree di accesso ai mezzi di trasporto pubblico locale nonché in prossimità degli istituti scolastici, resta fermo il rigoroso rispetto del divieto di assembramento, nonché dell’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

È previsto dal provvedimento che l’ordinanza può essere modificata o revocata in relazione all’andamento dell’indice di contagio (Rt) e della situazione epidemiologica nel territorio regionale


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