ASCOLI PICENO – Sulla questione della gestione del Consorzio di Tutela dei Monti Gemelli (Co.Tu.Ge.) il capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Ascoli, Francesco Ameli, ha presentato una interrogazione al sindaco Fioravanti. Di seguito la nota stampa. 

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Per Monte Piselli, è urgente un progetto di rilancio generale dotato di fondi concreti. L’innevamento di questi giorni e la stagione estiva tanto attesa che ha registrato tantissime presenze ci ricordano quanto sia importante tutelare e valorizzare la nostra montagna a 365°. 

Per tale motivo ho presentato un’interrogazione consiliare nella quale viene motivato come sia importante procedere alla redazione di progetti di cui se ne chiede contezza e come sia altresì importante la sostituzione e l’ammodernamento dell’impianto di risalita, azione che potrà favorire il potenziamento dell’intero comprensorio e lo sviluppo delle aree montane interessate. 

Ma come detto c’è bisogno di progettualità e di fondi concreti, solamente annunciati nelle passate sedute del consiglio comunale ma non ancora messi “nero su bianco”. Non è possibile lasciare all’abbandono il “campetto” a monte della seggiovia, oramai un mero ricordo in disuso da diversi anni.

Per questo ritengo necessario che il Comune di Ascoli si adoperi affinché venga realizzata una convenzione tra la Regione Marche e la Regione Abruzzo che garantisca una compartecipazione economica dell’ente regionale attraverso una preventiva intesa, come previsto dalla legge regionale 30 del 30 settembre 2013 “Limes” – Territori di confine – Proposte e progetti condivisi e cofinanziati per lo sviluppo e l’integrazione delle aree di confine”.  

Se condiviso politicamente, i fondi potrebbero essere messi a disposizione già nelle prossime variazioni di bilancio regionale. Questa iniziativa è stata intrapresa prima dell’emergenza Covid da parte della passata amministrazione regionale, e spero che la nuova compagine governativa voglia proseguire su questo intento.

È vero che le stazioni sciistiche sono interdette per l’attività turistica e per i principianti, ma è altrettanto vero che l’attività agonistica è permessa per tutti quegli atleti cosiddetti “di interesse nazionale”. Molti sciatori agonisti ascolani quindi, a causa della prolungata chiusura di Monte Piselli dovuta alla mancanza di collaudo, sono stati costretti a “migrare” verso altri complessi sciistici. C’è stato ritardo nelle operazioni di collaudo? E se sì, perché?

L’apertura immediata, sostenuta anche da eventuali ristori degli enti partecipanti al Co.Tu.Ge. in caso di mancati guadagni, darebbe sicuramente risposte ai privati e a coloro che sono costretti a spostarsi in altre stazioni per gli allenamenti. Spero che il comune intervenga immediatamente in qualità di socio. 

In questo lasso di tempo è assolutamente necessario provvedere alla stipula di una deroga tra Regione Marche e Regione Abruzzo affinché venga data possibilità agli sciatori marchigiani o ascolani di poter accedere alla stazione sciistica di Monte Piselli che dista pochi metri dal confine, sempre nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza.

Può sembrare banale, ma penso infine sia necessario altresì provvedere immediatamente anche all’installazione di una o più webcam coadiuvate da una stazione meteo al fine di monitorare le condizioni atmosferiche in tempo reale.


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