ANCONA – Da domenica 24 gennaio i posti di terapia intensiva a disposizione del servizio sanitario regionale saranno 237 e garantiranno una maggiore disponibilità per i pazienti marchigiani e una diminuzione del parametro con cui si calcola l’indice Rt per la classificazione delle Regioni nelle zone gialla, arancione o rossa.

Nella Palazzina F del Presidio San Salvatore di Pesaro sono stati completati i 17 posti che mancavano per l’applicazione del decreto legge 34 del maggio 2020. “Fondamentale per garantire parametri di sicurezza sanitaria rilevanti – ha affermato l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini – Dal 19 ottobre, dalla nomina della nuova Giunta, i posti letto di terapia intensiva sono stati portati da 115 a 237 con un importante lavoro corale svolto da tutti i funzionari e dirigenti del Servizio sanitario regionale che devono essere ringraziati per l’impegno profuso in questa seconda ondata”.

Prosegue inoltre la campagna di screening di massa, anche per gli studenti che rientreranno nei plessi scolastici la prossima settimana, che finora ha riguardato 196.824 cittadini che hanno approfittato di questa opportunità.

1054 sono stati i casi positivi asintomatici rilevati, questo ha interrotto l’azione pandemica di quei cittadini positivi che potevano risultare vettori inconsapevoli dell’epidemia. Attualmente nelle Marche si processano circa 5 mila tamponi giornalieri con una percentuale di positivi del 10%.

Si registra, inoltre, anche un calo dei positivi sintomatici che, nella settimana appena trascorsa, ha riguardato 2.886 casi, con meno 500 rispetto alla settimana precedente. Anche i ricoveri in Terapia intensiva annoverano un arretramento (77 pazienti su 237 posti disponibili) e pure in Area medica (549 su 1188 posti pari al 46%). Con l’indice rT a 0,98 si spera di poter tornare in Area Gialla.

La Regione e il servizio sanitario regionale – impegnati sui due fronti, quello dello screening e quello della vaccinazione – portano avanti attività preventive importanti ma è necessario che i cittadini possano proseguire nell’opera virtuosa rispettando le regole di distanziamento interpersonale, l’uso corretto delle mascherine e l’igiene costante.


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