ASCOLI PICENO – Di seguito una nota dell’Ansa Marche, diffusa il 4 febbraio.

Il commissario straordinario, Giovanni Legnini, ha consegnato oggi in Parlamento il pacchetto di proposte per l’utilizzo delle risorse del Recovery fund e dei fondi della programmazione europea per rafforzare la ricostruzione, non solo materiale, del Centro Italia colpito dai terremoti del 2009 e del 2016. “In tutto, – spiega la struttura commissariale – il pacchetto vale 4,7 miliardi di euro.

Di questi, 1,78 miliardi sono previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, alla base dei progetti del Recovery Fund, e sono finalizzati specificamente alla Rigenerazione delle aree del sisma”.

“Altri 2,95 miliardi di euro – aggiunge la struttura commissariale – sono previsti, per le stesse aree del Centro Italia, dalle risorse della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2026″. “Al di là di queste risorse, le aree colpite dal sisma – ha detto oggi il commissario Legnini in audizione alla Camera – hanno naturalmente accesso a tutte le misure orizzontali previste dal Recovery e alle altre misure di carattere generale messe in campo, rispetto alle quali chiediamo che vi sia, per le aree del sisma, un’esplicita quota di riserva, o un’indicazione di priorità”.

Il documento messo a punto dal commissario con il Dipartimento Casa Italia, sottolinea che le nuove risorse, tra Recovery e Fondi Ue, devono essere necessariamente considerate “aggiuntive e complementari” rispetto a quelle già disponibili per il Centro Italia per la ricostruzione pubblica (2,2 miliardi di euro già impegnati, più 1,7 miliardi di euro appena stanziati dalla Legge di Bilancio 2021) e per quella privata, che ammontano, al momento, a 6 miliardi di euro”.

Il programma specifico per la ricostruzione del Centro Italia, messo a punto dalla struttura commissariale post sisma guidata da Giovanni Legnini, che è stato sentito oggi in audizione alla Camera, comprende due linee di intervento. La prima, con una dotazione finanziaria stimata in un miliardo di euro, finalizzata alla ricostruzione di “Borghi e città sicuri, sostenibili e connessi”.

Si prevedono, in questo ambito, interventi per la mobilità sostenibile ed efficienze, il recupero e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, la promozione di servizi digitali, lo sviluppo del fotovoltaico e di sistemi centralizzati di produzione di energia, delle “Comunità energetiche rinnovabili”, un’illuminazione urbana ecocompatibile.
“Il secondo intervento, per il quale si stima un’esigenza finanziaria di 780 milioni di euro – spiega ancora la struttura commissariale – riguarda lo sviluppo produttivo, anche del settore agricolo ed agroalimentare, con il sostegno agli investimenti, interventi per la valorizzazione delle risorse ambientali, forestali e boschive, dei beni culturali e storici, la creazione di centri di ricerca universitaria. Oltre a questi fondi ci sono 2,95 miliardi di euro della programmazione comunitaria, che devono ancora essere finalizzati, ma che sono essenziali per integrare la ricostruzione ed i progetti di sviluppo”.


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