Ennesimo avvelenamento di animali a Piane di Morro (Folignano). La Lega per l’abolizione della caccia offre una ricompensoa di 500 € a chi permetterà di individuare il responsabile.

La responsabile di una piccola colonia felina, regolarmente censita al Comune di Folignano e all’ASUR, aveva da pochi mesi intrapreso insieme alla LAC (Lega per l’abolizione della caccia) la sterilizzazione di alcune gatte, quando lo scorso dicembre aveva notato una femmina, solitamente inavvicinabile, venirle incontro moribonda come in cerca di aiuto. Nonostante il soccorso immediato l’animale purtroppo era deceduto immediatamente, indirizzando il veterinario verso un incidente. Invece, nei giorni a seguire, l’amara scoperta: diversi animali sembravano scomparsi e dopo numerose ricerche dei residenti insieme alle Guardie Zoofile della LAC, sono stati rinvenuti i corpi di altri 2 gattini che non avevano avuto scampo.

Le Guardie Zoofile hanno subito effettuato tutti i rilievi necessari e attivato il Servizio Veterinario per la procedura prevista dall’OM sul divieto di esche o di bocconi avvelenati.

Mentre i felini deceduti venivano analizzati dall’Istituto Zooprofilattico di Fermo per sospetto avvelenamento, purtroppo è mancato l’intervento da parte del Comune, tenuto per legge a predisporre nell’area interessata appositi cartelli per segnalare il pericolo di bocconi avvelenati.

E così ancora pochi giorni dopo il povero Fox, un simpaticissimo spitz benvoluto da tutti, mentre passeggiava nell’area verde adiacente al condominio in viale Venezia è stato colto da un malore irreversibile morendo in pochi minuti sotto gli occhi sconvolti dei proprietari che non hanno avuto nemmeno il tempo di un consulto veterinario. Le Guardie Zoofile hanno nuovamente allertato le Autorità, in particolare i Carabinieri Forestali che hanno effettuato un sopralluogo con l’unità Cinofila, che però non ha dato esito. Da pochi giorni è arrivata la conferma da parte dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dove è stato analizzato il corpo di Fox, circa l’ingestione da parte del cagnolino di un potente insetticida che non lascia scampo e determina una morte rapidissima colpendo il sistema nervoso, con tremori, convulsioni e paralisi respiratoria. Una triste morte che forse sarebbe stata evitabile, se ci fosse stato un riscontro tempestivo da parte delle Istituzioni.

L’avvelenamento è un metodo di uccisione atroce e barbaro, che oltretutto mette a rischio anche altre categorie di animali e persone. Occorre ricordare infatti che i bocconi avvelenati non producono solo l’atroce morte degli animali che li hanno ingeriti, ma le carcasse stesse possono a loro volta provocare il decesso di altri animali, soprattutto rapaci e volpi, innescando una terribile reazione a catena. Il veleno contenuto nelle esche e bocconi può inoltre diffondersi nell’ambiente inquinando il terreno e le acque superficiali, o entrare direttamente in contatto con la popolazione, in particolare i bambini, esponendola al rischio di avvelenamento.

Di fronte ai referti ufficiali, la LAC, insieme ai proprietari di Fox e ai responsabili delle colonie feline, sta preparando una denuncia per i numerosi reati commessi con questo gesto ignobile: violazioni del c.p. (uccisione di animali, getto di sostanze pericolose), violazione della L. 281/91 che tutela le colonie feline e vieta a chiunque di maltrattare i gatti, violazione della legge sulla fauna selvatica (L 157/92), violazione dell’OM citata e molti altri.

La LAC offre una ricompensa di 500 € a chi permetterà di identificare e denunciare questo criminale pericoloso per tutta la società. Invitiamo portato tutti i lettori a condividere questo articolo e a cercare di ricordare e riferire qualsiasi particolare utile!

(per segnalazioni mail: lacap@abolizionecaccia.it  – tel 328 8880553)

 


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