CASTEL DI LAMA – “Un importante incendio sembra essere scoppiato presso l’interporto di Villa Sant’Antonio. Invito tutti i cittadini a tenere le finestre chiuse onde evitare che i fumi invadano le abitazioni”.

Così nel primo pomeriggio del 16 febbraio il sindaco di Castel di Lama, Mauro Bochicchio: “Quando avrò ulteriori notizie di pubblico interesse vi aggiornerò”.

Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e Forze dell’Ordine. Seguiranno aggiornamenti. Secondo le prime indiscrezioni fiamme e fumo da una ditta di logistica intorno alle 13.45. Nuvolone nero visibile da tutta la Vallata del Tronto e zone limitrofe. Le fiamme hanno raggiunto alcuni pannelli solari dell’azienda.

Anche il sindaco di Castorano, Graziano Fanesi, ha fatto un appello: “Si segnala lo scoppio di un incendio nella zona interporto di Villa Sant’Antonio. A titolo precauzionale, si invitano gli abitanti della frazione di San Silvestro a tenere le finestre chiuse. Seguiranno aggiornamenti”.

All’appello si unisce anche il primo cittadino di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti: “Nella zona dell’interporto di Villa Sant’Antonio è scoppiato un incendio. I pompieri e gli altri mezzi di soccorso sono sul posto per domare le fiamme. Invito tutti i residenti delle aree circostanti a tenere chiuse le finestre delle loro abitazioni”.

Dall’Arpam fanno sapere che sono in corso i rilievi della qualità dell’aria. Le Forze dell’Ordine segnalano fortunatamente solo danni alle cose e non alle persone. Intervento dei pompieri ancora in atto, non solo da San Benedetto e Ascoli ma anche con squadre in rinforzo da Teramo, Macerata, Fermo e da Ancona. Rassicurazioni giungono dai Vigili del Fuoco: “Incendio sotto controllo, intervento in corso”.

Dal Comando regionale affermano, nel tardo pomeriggio: “Spente la fiamme, che avevano interessato numerosi pannelli fotovoltaici presenti sul tetto della struttura, le squadre sono ora impegnate nelle lunghe operazioni di messa in sicurezza dell’area”.

Dal Comando provinciale, tramite nota stampa, dichiarano:L’incendio è divampato su un capannone di circa 8000 mq, compartimentato, multiproprietà, con all’interno depositato del mangime per animali e attrezzature varie per brico. Sul  tetto del capannone è istallato un impianto fotovoltaico che interessa circa metà della copertura. Sul posto sono impegnati 36 unità tra cui un funzionario tecnico, con sedici mezzi speciali tra Aps ( autopompa serbatoio) Abp ( autobotte pompa), As ( autoscala 32 metri). La prima squadra intervenuta dal Comando di Ascoli Piceno si è trovata subito a dover arginare l’avanzata del fuoco, in particolare sul  tetto che, attraverso l’impianto fotovoltaico in fiamme  ha, da subito, minacciato l’intero capannone e altri confinanti. Attimi di alta pericolosità per i pompieri ci sono registrati per la presenza dell’impianto fotovoltaico che, anche in caso di incendio, produce corrente continua, e  per la presenza all’interno del capannone di una dozzina di bombole di ossigeno compresso che, se investite dalle fiamme, avrebbero causato una deflagrazione tale da far esplodere il capannone e coinvolgere i pompieri al lavoro”.

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