GIULIANOVA – L’Associazione Demos cresce ogni anno di più. Rieleggendo i propri organi sociali si rinnova, si conta, si guarda dentro, si riorganizza e rilancia alla grande la sua prestigiosa azione culturale a difesa dei diritti di partecipazione dei cittadini alle politiche delle città.

Nell’Assemblea ordinaria dei soci di giovedì 5 marzo 2021 si è avuta una partecipazione di soci mai vista in precedenza. Evidente e forte è stato l’entusiasmo di essere parte di questo grande progetto.

L’elezione si è articolata in due votazioni: nella prima è stato rieletto il Comitato Direttivo. Esso è nuovo e rappresentativo delle realtà culturali attivate dall’Associazione in Abruzzo e nelle Marche. Alla votazione si sono distinti i risultati ottenuti da storici fondatori come il professor Carlo Di Marco, la professoressa Fiammetta Ricci, la signora Sabrina Angelini, la dottoressa Annalisa Geraci, la signora Monica D’Aurelio, l’avvocato Giuseppe Massi, il dottor Enrico Gambini. C’è stata la confermata della professoressa Anna D’Ermes di Bellante; si sono avute interessanti e prestigiose new entry come quella dell’Arch. Maria Antonietta Adorante di Teramo, della dottoressa Sara Malaspina di Fermo, dell’architetto Simone Stampatori e del dottor Danilo Ranalli di Giulianova, dell’architetto Stefano Novelli di Grottammare.

Nella seconda votazione è stato rieletto all’unanimità (con la sola sua astensione) alla carica di Presidente il Prof. Carlo Di Marco; alla carica di Vicepresidente è stata eletta la giovane studiosa fermana Dott.ssa Sara Malaspina; Tesoriere è stato rieletto il commercialista teramano dottor Enrico Gambini; il giovane architetto giuliese Simone Stampatori è stato eletto Segretario.

L’elezione si è svolta on line usando un programma dell’Associazione Demos prodotto gestito e testato dal Dott. Giancarlo D’Agostino, tecnico informatico, a cui va il nostro ringraziamento affettuoso per la sua gentile disponibilità.

L’Associazione Demos si riorganizza e riparte con più forza e grande determinazione nella sua delicata missione: quella di tentare di dar voce ai cittadini e alle altre persone che solitamente non si esprimono, non sono diretti protagonisti, non contano nelle scelte politiche diventate quasi esclusivo appannaggio dei partiti politici. Una mission difficile in un percorso pieno di ostacoli costituiti, in prevalenza, dallo spirito di rassegnazione, dall’autoreferenzialità dei partiti che governano (con rare eccezioni) e soprattutto dall’errata convinzione che la delega della sovranità del popolo sia l’essenza della democrazia.

Convinzione di comodo di molti partiti, radicatasi progressivamente nella coscienza popolare, da sradicare principalmente con la diffusione della cultura costituzionalista della partecipazione e della presenza attiva dei cittadini. Con pazienza, costanza, inclusione, dialogo e pratiche deliberative; ripartendo dalle persone e dalla Costituzione.

Questo Comitato Direttivo eredita un grosso patrimonio messo insieme da dieci anni di vita dell’Associazione e avvia da subito le sue attività.


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