ROMA – Nella nuova circolare del Viminale, pubblicata in seguito all’entrata in vigore del nuovo Dcpm, si prevedono maggiori controlli nelle zone della movida nei giorni festivi e prefestivi “anche a seguito di recenti episodi di assembramento verificatisi in alcuni grandi capoluoghi nell’imminenza del ‘passaggio’ a una zona caratterizzata da misure più restrittive”.

Saranno predisposti “servizi di controllo mirati” in collaborazione con le polizie locali “nelle zone urbane usualmente interessate dal fenomeno della movida, sia in circostanze analoghe a quelle surricordate come anche nei giorni festivi e prefestivi”.

Nella circolare del Viminale viene raccomandata “particolare attenzione” alle aree “interessate da provvedimenti più restrittivi, adottati dalle autorità regionali o comunali per effetto dell’aggravamento del quadro epidemiologico”. I controlli, si legge, “dovranno principalmente riguardare le vie di accesso e di uscita dai territori oggetti dei sopra cennati provvedimenti”. Il documento, inoltre, spiega che sarà possibile spostarsi tra regioni per raggiungere manifestazioni che si svolgono in un’unica città, “fermo restando – si legge ancora – il ricorso all’autodichiarazione”.

Di seguito il nostro articolo precedente con tutte le misure del nuovo Dpcm

Nuovo Dpcm, tutte le misure fino al 6 aprile. Cinema e teatri, aperture dal 27 marzo ma in zona gialla


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