ANCONA – “Questa mattina il Ministro Speranza ci ha comunicato che la soglia dei 250 positivi a settimana su 100 mila abitanti su base regionale sarà il criterio adottato per valutare le regioni che entrano in zona rossa. A seguito di questa decisione, il Ministro Speranza mi ha confermato che le Marche automaticamente saranno portate in zona rossa per le prossime due settimane. L’ordinanza sarà emessa dallo stesso Ministro e andrà in vigore da lunedì 15 marzo”.

Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, in una nota diffusa sui Social il 12 marzo: “Stiamo attraversando la fase più difficile dall’inizio della pandemia. Se l’anno scorso l’impatto è stato fortissimo, oggi si aggiungono stanchezza ed esasperazione, senza considerare gli effetti di natura economica sulle imprese e sulle famiglie”.

“È stato un anno difficile ma dobbiamo avere la consapevolezza che questa lunga traversata, con la somministrazione dei vaccini, ci sta facendo intravvedere una nuova fase. Ad oggi, nella nostra regione, su 176.810 dosi ricevute ne sono state somministrate 163.581, il 92,5% del totale” conclude Acquaroli.

A dire la verità le province di Pesaro, Ancona, Macerata e Fermo erano già da diversi giorni in zona rossa. Solo il Piceno era rimasto arancione ma con l’ordinanza odierna, ovviamente, tutta la Regione si colora di “red”. Tutte le scuole restano chiuse, anche gli asili nido. Didattica a distanza dalle elementari alle Superiori, anche nelle Università.

Di seguito le disposizioni

Spostamenti

È vietato ogni spostamento sia nel proprio Comune che in altri Comuni, tranne che per lavoro, salute o necessità. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Scuola

Sono sospesi tutti i servizi educativi (nidi) e tutte le attività didattiche scolastiche di ogni ordine e grado in presenza, solo DAD. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Attività commerciali

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato che nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi di cui all’articolo 26, comma 2.

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Restano chiusi centri estetici, parrucchieri e barbieri.

Ristorazione

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice Ateco 56.3 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.

Altre attività

Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24 (in sostanza aperte lavanderie e pompe funebri).

Sport, pratiche sportive

Sono consentite attività motorie all’aperto solamente in forma individuale e nei pressi della propria abitazione, sono sospesi eventi e attività nei centri sportivi all’aperto.


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