ASCOLI PICENO – Sono ben 84  i nuovi volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato di Ascoli Piceno,  che sabato 6 marzo 2021,  hanno brillantemente superato l’esame finale strutturato in una prova scritta. Ancora una volta la città ha risposto  in modo eccezionale, a dimostrazione  che il ruolo del volontariato rappresenta una colonna portante della nostro paese.

“Sono ogni volta sorpresa della partecipazione e dell’adesione di tanti concittadini – dice la Presidente Cristiana  Biancucci – ciò dimostra che l’impegno onesto, trasparente e disinteressato fino ad oggi profuso dalla nostra realtà associativa ha generato un circolo virtuoso per il bene del  tessuto sociale. Diventare ora volontari è segno di un grande coraggio”.

La Presidente, ha ringraziato in primis il direttore del corso Gino Fioravanti ed i docenti e la segreteria che è stata curata dai volontari Federica Pierantozzi ed Emanuele Caioni. Ha augurato a tutti i neo-volontari un sereno e proficuo lavoro anche in vista dei prossimi impegni e dei prossimi corsi di formazione che vedranno i volontari specializzarsi nelle aree di loro maggiore interesse.

“Come Presidente della Croce Rossa Italiana del comitato di Ascoli Piceno – afferma Biancucci – sento la responsabilità di rappresentare un’importante realtà che ha un respiro nazionale ed internazionale soprattutto in un momento storico alquanto difficile. Sono raddoppiate le richieste d’aiuto e la Croce Rossa si è misurata con nuove sfide: quella sociale, quella economica, quella della solitudine in questo momento è importante guardare a quella che è anche una sfida globale e noi come operatori umanitari ci auguriamo che l’Italia possa giocare un ruolo importante perché nessuno sia lasciato solo”.

La Presidente ribadisce che l’attività della Croce Rossa nasce da un alto ideale “dal quale riprende nuova linfa attraverso uomini e donne, volontari sono il cemento che  tiene unite le pietre che rendono un edificio solido. Con questo paragone voglio esprimere  l’unità e l’universalità della struttura che fa sì che la Croce Rossa sia di fatto una realtà solida, che rimane indifferente al cambiamento dell’opinione pubblica o alle ideologie del momento”.


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