di Antonio Parroni

ARQUATA DEL TRONTO – Si è tenuta online e nella sala consigliare del comune di Arquata del Tronto la conferenza stampa per la presentazione del progetto delle nuove barriere paramassi.

L’area di Colle di Arquata, già fortemente danneggiata dal sisma del 2016, presenta un elevato grado di rischio idrogeologico con conseguente pericolo di caduta massi in diversi tratti di strada. L’eliminazione di questo rischio costituisce il prerequisito al nullaosta per i vari progetti di ricostruzione delle abitazioni nell’area terremotata.

Emblematiche le parole dell’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli: “Il caso di Colle è veramente da manuale: un’area lesionata più dalla burocrazia che dal terremoto”

Il sindaco di Arquata Michele Franchi si dice tuttavia ottimista: “Siamo convinti che sia un ottimo punto di partenza per i lavori di ricostruzione dell’area di Colle di Arquata” e aggiunge: “Certi risultati sono la dimostrazione dell’eccellente lavoro di squadra svolto dalla nostra giunta”

“La messa in sicurezza dell’area avverrà per mezzo dell’applicazione di barriere paramassi da 8000 kilojoule” spiega la geologa Cinzia Marucci e continua: ” L’obiettivo è quello di completare i lavori di messa in sicurezza entro il prossimo autunno ecco perché contiamo di poter partire già a maggio”.

Il costo complessivo dell’opera è pari a 2 milioni e 400 mila euro e l’avvio della messa in sicurezza della zona rende possibile fin da ora la presentazione dei vari progetti di ricostruzione da presentare presso l’ufficio comunale per la ricostruzione del comune di Arquata del Tronto.

 


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