ASCOLI PICENO – “Stamane il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno, inclusi i militari protagonisti della vicenda, ha ricevuto nel piazzale della caserma, nel pieno rispetto della normativa anti-pandemica, i figli dell’ascolano 82enne, che hanno attivato i soccorsi e hanno chiesto espressamente di poter ringraziare di persona gli ‘angeli’ che hanno salvato la vita del loro genitore”.

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Scivola in una scarpata, salvato 82enne ad Ascoli da pompieri e carabinieri

Così si apre la nota stampa diffusa dall’Arma picena il 30 marzo: “L’uomo (che è ancora convalescente e, anche per la forte emozione, è rimasto a casa riservandosi di incontrare quanto prima i suoi salvatori), giovedì sera, dopo essere precipitato in una scarpata adiacente il fiume Castellano, è stato localizzato dai Carabinieri tramite il cellulare che fortunatamente aveva con sé, ma che non riusciva ad usare date le sue precarie condizioni”.

“I Carabinieri, dopo essere riusciti, attraverso alcune applicazioni telematiche per il posizionamento, ad individuare la probabile area di interesse, approssimandosi la notte e temendo fortemente per le condizioni del malcapitato, con diverse unità accorse per l’emergenza, hanno attivato immediatamente le ricerche, organizzando una battuta sulla vasta area impervia a ridosso del fiume, finché lo hanno individuato dopo circa 12 ore dall’incidente, in condizioni di sfinimento con principi di ipotermia e disidratazione – ricordano nel comunicato stampa – I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia e della locale Stazione gli hanno prestato i primi soccorsi e tranquillizzato fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco piceni, anche loro presenti oggi in caserma per l’evento, che lo hanno messo in sicurezza e hanno contribuito a trarlo in salvo in perfetta sinergia con i militari. Della brutta avventura è rimasto soltanto il ricordo per lo spavento e la consapevolezza che sarebbe potuta finire molto peggio se non fosse stato per la professionalità e la rapidità delle ricerche effettuate dall’Arma, come hanno più volte sottolineato anche i figli, che hanno voluto rimarcare come questi episodi avvicinano fortemente il cittadino alle Istituzioni facendolo sentire protetto e rassicurato”,

Dall’Arma proseguono: “Nella circostanza, mentre i famigliari, visibilmente commossi, hanno potuto ringraziare personalmente e scambiare qualche battuta con il personale intervenuto, il Comandante provinciale ha voluto ringraziarli per la grande attenzione e sensibilità dimostrate nel richiedere l’incontro odierno. La vicinanza dei Carabinieri alla cittadinanza continuerà in maniera sempre più determinante con lo scopo di percepire i bisogni e le istanze delle persone oneste, la cui collaborazione è fondamentale, come nel caso odierno. Si invita pertanto la popolazione a chiamare subito il 112 in caso di necessità o urgenza, ovvero recarsi personalmente in caserma in caso di difficoltà di ogni genere, nonché contattare telematicamente l’Arma anche attraverso il sito www.carabinieri.it”.

 


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